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Soka Gakkai: l’impegno dei buddisti per la pace Giuseppe Valdes
Ospite in studio all’interno di Caffè Corretto Corrado Lacava, responsabile per la Sardegna della Soka Gakkai, che in italiano vuol dire società per la creazione di valore. Si tratta di una scuola laica buddhista giapponese fondata nel 1930 da due educatori.

Nell’Isola attualmente ci sono 4000 praticanti del Buddhismo, mentre in Italia sono circa 100 mila. Nel 2000 Soka Gakkai è stato riconosciuto come ente religioso dallo Stato italiano, questo ha permesso di aprire le attività al sociale: dalle mostre alla possibilità di sviluppare progetti con l’8 per mille per utilizzare i soldi per progetti sociali.
Il Sutra del Loto è uno scritto paragonabile alla Bibbia. Su questo insegnamento venne estrapolata la parte più profonda. Una pratica giornaliera che permette ai buddisti di prepararsi alla giornata con il ringraziamento a fine giornata per creare una trasformazione interiore, denominata “Rivoluzione umana”. Il Buddishmo non adora nessun Dio, ma esiste una pergamena che rappresenta lo specchio della propria vita.
Ci sono una serie di attività che la Soka Gakkai porta avanti nella società, come la mostra itinerante in tutta Italia denominata “Senzatomica”, uno strumento di educazione al disarmo nucleare e alla pace e parte dal vissuto giapponese durante la seconda guerra mondiale. La mostra è stata rinnovata e attualmente si trova a Brescia. A breve sbarcherà anche in Sardegna.
La Soka Gakkai ha di recente incontrato l’Arcivescovo di Cagliari Giuseppe Batturi per un dialogo tra le confessioni. Il desiderio del presidente della Soka Gakkai, Daiskadu Ikeda, deceduto il mese scorso, era quello che i ragazzi e le ragazze diventassero protagonisti del cambiamento. Per questo motivo sono in corso una serie di attività rivolte ai più giovani. Tra le più importanti va menzionata la COP 28, alla quale hanno partecipato i giovani della Soka Gakkai con una mostra sul clima.
Intervista a cura di Fabio Manca
Caffè Corretto del 18-12-2023