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Interviste

Speciale Sant’Efisio 370: la fede di Cagliari sfila a spalla tra emozione e lutto

micGiuseppe Valdes, Alessandro Pili e Lele Casinitoday4 Maggio 2026 13

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La 370ª festa di Sant’Efisio a Cagliari: una tradizione che si rinnova senza buoi

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    Speciale Sant’Efisio 370: la fede di Cagliari sfila a spalla tra emozione e lutto Fabio Leoni

La 370ª festa di Sant’Efisio è stata celebrata con una diretta speciale di Radiolina condotta da Giuseppe Valdes e Alessandro Pili in studio, insieme all’inviato Lele Casini per le strade di Cagliari. Questa edizione storica è stata segnata dall’assenza dei buoi a causa della dermatite bovina, costringendo i confratelli a trasportare il simulacro a spalla. Nonostante il cambiamento logistico, la devozione dei sardi è rimasta intatta, attirando migliaia di turisti e fedeli per sciogliere il secolare voto della città. L’evento ha mescolato solennità religiosa e identità culturale in un momento di profonda riflessione collettiva.

Sant’Efisio (foto Fadda)

Il lutto e il messaggio di speranza

L’inizio dei festeggiamenti è stato purtroppo funestato dalla tragica scomparsa di Elena Siddi, colta da un malore fatale mentre si preparava a sfilare con il gruppo di San Rocco. In segno di profondo rispetto, la bandiera dell’Arciconfraternita e il simulacro del Santo sono stati listati a lutto. Durante la benedizione ai Salesiani, l’arcivescovo Giuseppe Batturi ha esortato i presenti a guardare oltre la sofferenza, celebrando la vita come un dono prezioso. Le sue parole hanno sottolineato l’importanza della speranza e dell’unità, specialmente in un contesto globale segnato da conflitti e incertezze.

Protagonisti e simboli della municipalità

Tra i protagonisti della giornata spicca Giovanni Porrà, investito dal sindaco Massimo Zedda come Alternos, rappresentante ufficiale della municipalità cagliaritana. Accanto a lui, il Terzo Guardiano Gianluigi Puddu ha guidato l’organizzazione dei riti dell’Arciconfraternita. Una novità significativa è stata la presentazione del nuovo stendardo, dipinto dall’artista Enrico Pani con colori vivaci per onorare la tradizione del 1956. Questi simboli, uniti al rito dell’investitura con il Toson d’Oro a Palazzo Bacaredda, hanno riaffermato il legame indissolubile tra la fede religiosa e l’istituzione civica della Sardegna.

L’abbraccio di Cagliari tra colori e suoni

La sfilata ha visto la partecipazione di ottanta gruppi folk provenienti da tutta l’isola, aperti dal suono ancestrale delle Launeddas della Concordia di Cagliari. Momenti di grande suggestione sono stati il passaggio dei pescatori di Giorgino scalzi e l’ingresso del simulacro in via Roma. Qui, il tradizionale rito della “ramadura” ha ricoperto il suolo di petali profumati proprio mentre le sirene delle navi salutavano il passaggio del Santo. L’abbraccio dei fedeli a un Sant’Efisio visibile senza la protezione del cocchio ha reso questa edizione un’esperienza sensoriale e spirituale unica.

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