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Spiagge più belle del mondo 2026: la Sardegna conquista la top 10 Giulio Zasso, Michele Ruffi
La Sardegna si conferma protagonista nella classifica delle spiagge più belle del mondo 2026 stilata da TripAdvisor, con La Pelosa tra le prime dieci destinazioni globali. “È difficile stilare una graduatoria della bellezza, perché il bello resta sempre soggettivo, ma la presenza costante della Sardegna dimostra un riconoscimento globale”.

Le spiagge sarde continuano a comparire nelle classifiche internazionali, consolidando una reputazione costruita su paesaggi unici, acque cristalline e un forte richiamo turistico globale. “La costante è che in tutte le classifiche, da ogni parte del mondo, le spiagge sarde sono sempre presenti”, evidenzia Giulio Zasso.
Tra le mete selezionate emergono luoghi iconici come Boulders Beach in Sudafrica, famosa per i pinguini, e La Jolla Cove in California, popolata da colonie di foche. “In alcuni luoghi puoi fare il bagno accanto ai pinguini o osservare animali unici, in contesti completamente diversi rispetto alla Sardegna”, spiega Giulio Zasso.
La classifica include anche Manly Beach in Australia, celebre per il surf, e due perle di Creta, Elafonissi e Balos Lagoon, apprezzate per colori simili alle coste sarde. “Molte di queste spiagge ricordano la Sardegna per trasparenza e colori, ma ognuna mantiene una propria identità distintiva”, afferma Michele Ruffi.
Tra le destinazioni premiate figurano Praia da Falésia in Portogallo e Banana Beach in Thailandia, simbolo delle classiche spiagge tropicali da cartolina immerse nella vegetazione. “Parliamo di scenari spettacolari, spesso difficili da raggiungere, ma proprio per questo ancora più affascinanti e preservati”, osserva Giulio Zasso.
La Pelosa di Stintino conquista un posto tra le migliori spiagge del mondo grazie alle sue acque basse e cristalline e all’elevato gradimento dei visitatori. “Potrai trovare acque limpide e basse per metri, ma devi arrivare presto perché è una spiaggia molto affollata”, riporta la descrizione citata.
L’accesso regolato a La Pelosa rappresenta una strategia fondamentale per preservare l’equilibrio ambientale e garantire la qualità dell’esperienza turistica nel tempo. “Per rimanere belle, queste spiagge devono essere a numero chiuso o difficili da raggiungere”, sottolinea Michele Ruffi.
Al vertice della classifica 2026 si posiziona La Isla de la Pasion in Messico, una destinazione tropicale che rappresenta l’eccellenza assoluta secondo le recensioni globali. “La prima è una meta caraibica che incarna perfettamente l’idea di paradiso naturale”, concludono Giulio Zasso e Michele Ruffi.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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