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Sport Paralimpici: la Sa.Spo in Sardegna per l’inserimento sociale Carlo Alberto Melis e Antonio Murgia
Sa.Spo. è la più importante associazione sportiva dilettantistica paralimpica sarda. Ospite in studio, Antonio Murgia, vicepresidente dell’associazione.
Fondata nel 1982, Sa.Spo. opera per favorire l’inserimento sociale della persona disabile attraverso la pratica sportiva. La onlus si rivolge a persone con disabilità fisica, sensoriale ed intellettiva relazionale, anche in forme gravi, promuovendo la pratica di discipline come l’atletica leggera, il nuoto, la boccia paralimpica, il calcio balilla e perfino il rugby. Attraverso percorsi personalizzati e sotto la supervisione di tecnici specializzati, Sa.Spo. accompagna i propri atleti alla preparazione ad alla partecipazione ad eventi sportivi nazionali ed internazionali. “Ragazzi che non uscivano di casa e non praticavano sport sono rinati. Ora ne fanno la loro motivazione di vita.” dichiara il vicepresidente Antonio Murgia.

La pratica delle bocce, nel settore paralimpico, trova il suo omologo nella “boccia”. In questa forma adattata, gli atleti utilizzano un sistema meccanico che impiegano per giocare in modo congeniale. La disciplina è dedicata alle persone con disabilità gravi – come la spasticità – e consente anche a questi sportivi di esprimere al meglio le proprie abilità. Questo fine settimana, i ragazzi della squadra regionale di boccia paralimpica regionale saranno impegnati – a Roma – per un torneo di qualificazione per i campionati italiani. Tra gli atleti, Francesco Frau e Cristian Martis.
Tra le novità di Sa.Spo., da tre anni c’è il rugby paralimpico. Iniziato con uno stage del comitato regionale paralimpico – che ha invitato la nazionale italiana paralimpica per uno stage a Cagliari – si è subito formata una squadra regionale. La disciplina è riservata ai ragazzi paraplegici o tetraplegici (hanno paralisi a parti del corpo) che si sono formati con gli amatori di Capoterra. Dopo un anno di allenamento, Sa.Spo. è riuscita ad acquisire otto carrozzine grazie al contributo della Fondazione Valdese e ad iscrivere i propri atleti al campionato. E proprio questo sabato a Roma, la squadra disputerà la seconda giornata di campionato contro il Padova, campione italiano in attività da oltre vent’anni.
Intervista a cura di Carlo Alberto Melis