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Stop alle recensioni false: dal 15 luglio serve la prova d’acquisto Cristian Asara
Il panorama delle valutazioni sul web si prepara a una svolta profonda. A partire dal 15 luglio, l’autorità garante della concorrenza introduce linee guida rigide per porre fine alla piaga dei commenti falsi o generati in modo automatico da sistemi di intelligenza artificiale. Lasciare un commento o un voto online su ristoranti, hotel e attività commerciali non sarà più immediato, ma richiederà un passaggio di verifica a tutela della trasparenza.

La novità principale riguarda l’obbligo di dimostrare di aver realmente usufruito di un servizio o acquistato un prodotto. Chi vorrà esprimere un giudizio dovrà allegare o convalidare una prova tangibile, come una ricevuta fiscale, uno scontrino o una prenotazione andata a buon fine. Questo meccanismo di controllo estenderà i suoi effetti ben oltre il settore del turismo e della ristorazione, andando a coprire ogni singola categoria merceologica presente sulle piattaforme digitali e sugli e-commerce.
Una scelta mirata a ristabilire l’equilibrio della concorrenza e a proteggere i cittadini da scelte basate su informazioni alterate. Secondo quanto evidenziato dall’autorità garante, i pareri autentici e verificati guidano i consumatori verso acquisti consapevoli, alimentando un rapporto di fiducia verso i mercati digitali. Al contrario, la proliferazione di pareri ingannevoli finisce per premiare aziende poco trasparenti, penalizzando chi lavora correttamente sul territorio.
Radio Smeralda del 07 -07-2026
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