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Superyacht in Gallura: estate da record con oltre 3.100 arrivi nel Nord-Est della Sardegna

today9 Settembre 2026 24

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I dati ufficiali presentati al salone di Cannes confermano il primato del Nord-Est sardo per la nautica di lusso, con presenze in aumento e benefici estesi a tutta l’isola.

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    Superyacht in Gallura: estate da record con oltre 3.100 arrivi nel Nord-Est della Sardegna Cristian Asara

 

L’estate 2026 segna un nuovo traguardo per il mare gallurese. Tra giugno e agosto sono stati registrati 3.176 superyacht di lunghezza superiore ai 24 metri. I dati mostrano un aumento del 9,97% rispetto al 2025 e del 27,29% nel confronto con il 2024. Il mese con l’afflusso maggiore è stato agosto, quando le imbarcazioni monitorate hanno superato quota 2.000. L’indagine, condotta dal Centro Studi Cipnes Gallura insieme a UniOlbia, è stata illustrata al pubblico internazionale del Cannes Yachting Festival all’interno del programma regionale per la promozione del settore nautico sardo.

Superyacht in Gallura – foto di Cristian Asara

La rotta si allarga lungo tutto il litorale gallurese

La Costa Smeralda, con gli ormeggi di Porto Cervo, Cala di Volpe e Pevero, si conferma il punto di riferimento tradizionale. Il flusso dei grandi scafi interessa però l’intero perimetro costiero. L’arcipelago di La Maddalena registra il maggior numero di passaggi, favorito dalla sua posizione strategica di navigazione. Aumentano in modo netto anche i transiti nel golfo di Olbia, nell’area marina protetta di Tavolara, verso Golfo Aranci e nelle rade di Cannigione e Arzachena, allargando l’indotto turistico e commerciale a nuovi centri costieri.

Il primato dei cantieri italiani e il valore della flotta

L’analisi su un campione di 291 scafi evidenzia la leadership della cantieristica Made in Italy, che ha costruito oltre il 36% delle imbarcazioni censite grazie a marchi storici come Benetti, Perini Navi, Sanlorenzo e Baglietto. Seguono i Paesi Bassi e la Germania. La lunghezza media registrata è di circa 62 metri, con punte che arrivano ai 160 metri del panfilo Blue. Il valore complessivo stimato della flotta analizzata supera i 19 miliardi di dollari, a conferma di un turismo dai capitali straordinari.

Armatori, investimenti e sostenibilità per l’isola

Gli armatori provengono soprattutto da Stati Uniti, Italia e Regno Unito, con attività concentrate nei rami della finanza, dell’industria manifatturiera, della moda e della tecnologia. L’obiettivo delle istituzioni regionali è trasformare queste presenze estive in una concreta opportunità economica per tutta la Sardegna. Il piano di sviluppo comprende l’espansione dei corsi universitari di UniOlbia per formare tecnici qualificati e la ricerca sui carburanti verdi, portata avanti con il Politecnico di Milano per avviare una produzione locale di biometanolo destinata alla navigazione sostenibile.

Radio Smeralda del 09 -09-2026

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