play_arrow
Svelato il segreto per insegnare l’inglese ai bambini di tutte le età stage@radiolina.it
Il volume “Racconti in scena per apprendere l’inglese nella scuola primaria” nasce dall’esperienza diretta di docenti con oltre trent’anni di lavoro sul campo. «Abbiamo deciso di produrre uno strumento che nascesse dalla pratica quotidiana e dal bisogno reale degli insegnanti», spiega Donatella Masala, insegnante alla scuola Satta di Cagliari.

La metodologia si basa sulla drammatizzazione di fiabe classiche, utilizzate come punto di partenza per coinvolgere emotivamente e cognitivamente gli alunni. «I bambini vivono l’attività come una missione e sono più motivati perché imparano attraverso il gioco e la partecipazione diretta», sottolinea Masala.
I testi non sono semplici adattamenti, ma copioni originali costruiti con il contributo attivo degli alunni, rendendoli protagonisti del processo di apprendimento. «Sono stati i bambini stessi a scrivere le storie, trasformando le fiabe in testi nuovi e autentici», afferma l’insegnante.

Nei primi capitoli le fiabe propongono una doppia versione dei personaggi, maschile e femminile, per favorire inclusione e riflessione linguistica. «Le bambine chiedevano ruoli centrali e da lì è nato un lavoro trasversale su genere, grammatica e sintassi», racconta Masala.
Il progetto integra compiti di realtà come costumi e scenografie, trasformando l’apprendimento linguistico in un’esperienza collettiva e condivisa. «Quando i bambini diventano attori, l’assimilazione della lingua è naturale e coinvolge anche le famiglie», evidenzia l’autrice.
Il metodo può essere applicato anche ad altre lingue, incluso il sardo, per contrastare la perdita di identità linguistica segnalata dalle statistiche. «L’esposizione precoce a più lingue sviluppa schemi mentali utili per qualsiasi apprendimento futuro», afferma Masala.
Oltre alla scuola primaria, Masala opera come tutor all’Università di Cagliari nel corso di Scienze della Formazione Primaria. «Accompagniamo gli studenti dalla teoria alla pratica fino all’ingresso reale nelle scuole», spiega.

Nonostante il numero chiuso, il corso universitario registra un forte interesse, segno di una motivazione autentica verso l’insegnamento. «Molti studenti scelgono questo percorso per vocazione e desiderio di incidere nel mondo dei giovani», conclude Masala.
A cura di Massimiliano Rais – Giornalista di Videolina
La Strambata del 29-01-2026
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina