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The Odyssey, Paola Mura: “Una rilettura moderna che emoziona” Radiolina
L’uscita di The Odyssey, il nuovo film di Christopher Nolan ispirato all’epopea di Omero, continua ad alimentare il dibattito tra critica e pubblico. Per approfondire analogie e differenze tra il poema classico e la sua trasposizione cinematografica, abbiamo raccolto il parere della docente di italiano e latino Paola Mura, studiosa del mondo classico e appassionata di letteratura antica.
Secondo Mura, il regista britannico propone una lettura profondamente personale dell’opera, senza la pretesa di sostituirsi al testo originale: “Non si può eguagliare un modello come quello di Omero. Ogni artista offre la propria interpretazione e Nolan ne ha proposta una che, a mio avviso, è bellissima.”

Fin dalle prime scene emergono numerosi elementi che si discostano dalla tradizione classica. Costumi, caratterizzazioni e atmosfera raccontano un universo visivo contemporaneo, molto distante dall’immaginario tramandato dai poemi omerici. Con ironia, Paola Mura osserva: “Agamennone non era vestito come Darth Vader e Menelao sembrava quasi un rapper della East Coast. Sono quelle che mio padre definirebbe ‘americanate’.”
Pur riconoscendo queste libertà artistiche, la docente ritiene che tali scelte non tradiscano il senso profondo dell’opera, ma rappresentino un linguaggio cinematografico moderno capace di dialogare con il pubblico di oggi.
L’aspetto che più ha colpito Paola Mura riguarda la chiave interpretativa scelta da Christopher Nolan. Se nell’Odissea il ritorno di Ulisse è ostacolato dalla volontà degli dèi, nel film il nemico principale sembra essere la coscienza del protagonista:
”Omero racconta gli dèi avversi che impediscono a Ulisse di tornare a casa. Nolan trasforma quegli ostacoli nel suo tormento interiore. Ho visto un uomo che ha compiuto il male, ne porta il peso e non riesce più a ritrovare la strada verso casa.” Una lettura psicologica che rende il personaggio ancora più umano e vicino alla sensibilità contemporanea.
Secondo la docente, il film introduce anche un tema universale e profondamente attuale: il senso di colpa di chi sopravvive alle tragedie: “In questo tormento ho riconosciuto anche il senso di colpa dei reduci, di chi continua a chiedersi: perché io sono sopravvissuto e gli altri no? È una riflessione moderna che richiama esperienze vissute anche dai sopravvissuti dell’Olocausto.”
Per Mura, proprio questa dimensione psicologica rappresenta uno degli elementi più innovativi dell’opera cinematografica.
Nonostante siano trascorsi quasi tremila anni dalla composizione dell’Odissea, Paola Mura ritiene che il messaggio di Omero resti sorprendentemente attuale: “Forse Omero, proprio come Leopardi, è sempre moderno. Se siamo ancora qui a parlarne significa che è riuscito a dire qualcosa che continua a riguardarci ancora oggi.”
Un’affermazione che evidenzia come i grandi classici riescano ancora a offrire strumenti di lettura del presente, indipendentemente dall’epoca in cui sono stati scritti.
Sul piano strettamente cinematografico, la docente esprime un giudizio positivo, raccontando di essersi lasciata coinvolgere emotivamente dalla visione: “Mi sono emozionata molto. Confesso che alcune scene mi hanno persino spaventata per il volume del multisala, ma, a parte gli scherzi, le tre ore di film sono passate lisce.” Un commento che conferma la capacità di Christopher Nolan di mantenere alta la tensione narrativa lungo tutta la durata del film.
L’interpretazione proposta da Christopher Nolan non sostituisce il poema di Omero, ma offre una nuova prospettiva sul viaggio di Ulisse, trasformandolo in un percorso interiore fatto di colpa, memoria e ricerca di sé.
È proprio questa rilettura moderna ad aver convinto Paola Mura, che riconosce al regista il merito di aver reso attuale uno dei più grandi capolavori della letteratura occidentale. Come conclude la docente: “Ogni artista ha la propria interpretazione. Nolan ha trovato una chiave moderna e profondamente umana per raccontare ancora una volta il viaggio di Ulisse.”
Intervista a cura di Alessandra Ragas
Caffè Scorretto del 24-07-2026
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