Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato i dazi sulle importazioni, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il deficit commerciale e rilanciare l’economia americana. Le misure prevedono tariffe del 10% su tutti i paesi, con incrementi specifici per l’Europa (20%), la Cina (34%) e il Regno Unito (10%). Con questi provvedimenti, secondo Trump, si arriverebbe ad una svolta per l’economia statunitense, promettendo un’era di prosperità economica basata sull’industria nazionale. Per l’occasione slogan della sua campagna presidenziale, “Make America Great Again”, cede il passo a una nuova visione, “Make America Wealthy Again“, con cui Trump sottolinea l’obiettivo di rendere l’America più prospera attraverso politiche protezionistiche. Come ha spiegato Enrico Fresu, giornalista di Unionesarda.it, ci sono dei risvolti anche per la Sardegna. L’80% del pecorino romano ad esempio finisce negli Stati Uniti e ci saranno impatti.

“Aspettare. Valutare con attenzione. Rispondere, se serve, ma senza isterie.” Queste le dichiarazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito la necessità di scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti, pur mantenendo la difesa dell’agroalimentare italiano come una priorità per il governo.
Le tariffe imposte dagli Stati Uniti rischiano di avere effetti significativi su alcuni settori chiave dell’economia italiana, in particolare l’agroalimentare e il manifatturiero. Il comparto enogastronomico, che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, potrebbe subire una contrazione delle esportazioni, con ripercussioni su produttori e aziende del settore.
L’Italia non è sola nella sua strategia. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato l’importanza di un approccio pragmatico e dialogante, ma fermo nel difendere gli interessi europei. L’Unione Europea intende rispondere alle misure protezionistiche statunitensi con contromisure adeguate, cercando al contempo di mantenere aperto il dialogo con Washington per evitare un’escalation commerciale.
L’annuncio di Trump ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Il dollaro si è indebolito, mentre i rendimenti dei titoli di stato americani sono aumentati. Le borse europee hanno chiuso in calo, con Piazza Affari in perdita dello 0,27% e Francoforte dello 0,66%. Al contrario, Wall Street ha reagito positivamente, sostenuta dalle speranze di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.
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