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Trump-Europa, tregua fragile: Ucraina e Iran restano i nodi cruciali

micMassimiliano Rais e Christian Rossitoday17 Giugno 2026 8

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Rapporti Trump-Europa in miglioramento, ma Ucraina e Iran restano nodi decisivi nello scenario globale

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    Trump-Europa, tregua fragile: Ucraina e Iran restano i nodi cruciali Fabio Leoni

I rapporti tra Donald Trump e l’Europa sembrano attraversare una fase di apparente distensione, dopo mesi segnati da tensioni diplomatiche e divergenze strategiche. Secondo il professor Christian Rossi, docente di Storia delle relazioni internazionali dell’Università di Cagliari, questa tregua resta però fragile e fortemente condizionata dalla personalità dell’ex presidente americano. Rossi sottolinea che le relazioni transatlantiche seguono spesso un andamento altalenante. Come afferma lo stesso docente: “I rapporti tra Trump e l’Europa sono normalmente una sinusoide”. La fase attuale appare positiva, ma il contesto internazionale rende difficile ipotizzare una stabilità duratura.

Trump Europa Stati Uniti
Donald Trump visto dall’Europa (Foto Wikimedia Commons)

Guerra in Ucraina: la pace dipende da Putin

Sul fronte ucraino, il miglioramento dei rapporti tra Washington e Bruxelles non sembra sufficiente a determinare una svolta concreta verso la pace. Christian Rossi ritiene che l’evoluzione del conflitto dipenda quasi esclusivamente dalla volontà del Cremlino. Le sanzioni occidentali possono aumentare la pressione, ma non garantiscono risultati immediati. Il professore è netto nella sua analisi: “La guerra in Ucraina è nelle mani di Putin”. Rossi evidenzia inoltre che Trump stesso avrebbe riconosciuto le difficoltà nel favorire un dialogo diretto tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, rendendo complesso qualsiasi compromesso diplomatico.

Accordo Iran-USA: Israele resta il fattore decisivo

Anche il possibile accordo tra Stati Uniti e Iran viene descritto come estremamente vulnerabile. Per Rossi, il principale elemento di incertezza non riguarda soltanto Washington o Teheran, ma soprattutto la posizione di Israele. Le precedenti intese tra americani e iraniani sono state compromesse da escalation regionali che hanno riacceso il conflitto in Medio Oriente. Il professore avverte che l’equilibrio resta precario e dipende da più attori. Nelle sue parole: “L’accordo tra Iran e Stati Uniti è appeso a un filo”. Senza un reale allineamento strategico, il rischio di un fallimento resta elevato.

Intervista a cura di Massimiliano Rais

Caffè Corretto del 17-06-2026

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