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Turismo in Sardegna 2025: calo di presenze a luglio, pesa il caro vita Simona De Francisci, Laura Zazzara
Il mese di luglio non ha confermato i buoni numeri registrati a giugno. Il costo dei trasporti e quello del soggiorno hanno inciso negativamente sulle presenze, rallentando il turismo nell’isola.
La presidente di BNB Cagliari e Sardegna, Laura Zazzara, spiega che quest’anno si è registrata una diminuzione di turisti italiani, storicamente protagonisti di luglio e agosto.
A compensare in parte il calo, un aumento di visitatori stranieri, anche nel mese di agosto, tradizionalmente dominato dal turismo interno.

Oltre al costo dei trasporti, la Sardegna soffre di un aumento generalizzato dei prezzi. In media, le tariffe per una postazione balneare (ombrellone e due lettini) sono cresciute del 4%, con punte fino al 5%, posizionando l’isola tra le regioni più care in Italia.
La tendenza verso un turismo di lusso penalizza il settore extra-alberghiero, storicamente più accessibile rispetto ai resort del nord Sardegna.

Un’altra tendenza rilevata è la riduzione della durata delle vacanze: da due settimane a soli 4-7 giorni.
Molti italiani scelgono mete alternative come Puglia, Grecia o Spagna, attratti da costi di trasporto più bassi e pacchetti turistici competitivi.
Giugno ha registrato buoni risultati, ma luglio e l’inizio di agosto hanno segnato un calo.
Gli operatori sperano che la stagione si sposti verso settembre e ottobre, mesi in cui il calo dei prezzi dei trasporti potrebbe incentivare le prenotazioni.
Il settore extra-alberghiero punta a riempire almeno l’80-90% delle strutture nella settimana di Ferragosto, mentre le prenotazioni restano in larga parte last minute.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 11-08-2025
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