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Turismo: in Sardegna è boom di Bed and Breakfast Luca Neri, Carlo Valdes
In Sardegna si evidenzia la forte espansione del settore extra-alberghiero, con particolare attenzione ai bed and breakfast, negli ultimi vent’anni. Tuttavia, questa crescita non è omogenea, delineando una Sardegna che viaggia a due velocità, come ha spiegato Carlo Valdes, analista e fondatore di “Sardegna in Dati“.

Negli ultimi due decenni, la Sardegna ha registrato una crescita impressionante nell’offerta di bed and breakfast. Si è passati da meno di 1.000 strutture nel 2005 a oltre 4.000 nel 2025. Parallelamente, anche i posti letto sono aumentati significativamente: da 16.000 a circa 50.000, evidenziando un vero e proprio boom turistico concentrato su strutture ricettive gestite in forma familiare e presenti su piattaforme online.
La crescita, pur ampia, non coinvolge in modo uniforme tutto il territorio regionale. L’analisi di Valdes rivela una netta spaccatura tra la provincia di Sassari e il resto dell’isola. Il 63% dei posti letto in B&B in Sardegna si trova proprio nel Sassarese, a testimonianza di un’offerta estremamente concentrata. Questo dato rende evidente come alcune aree siano diventate veri e propri poli attrattivi, mentre altre restano in secondo piano.
Tra i comuni sardi, San Teodoro spicca come esempio emblematico: si posiziona quinto in Italia per numero di posti letto procapite. Con tre posti letto per ogni residente, il piccolo centro gallurese rappresenta un caso di studio a livello nazionale sul fenomeno dell’iper-turismo estivo.

Escludendo la provincia di Sassari, il resto della Sardegna mostra un’offerta turistica più allineata alle medie italiane, pur rimanendo superiore a molte regioni non turistiche. Tuttavia, in confronto internazionale, l’offerta turistica complessiva sarda (tra hotel e B&B) rimane sottodimensionata rispetto ad altre isole del Mediterraneo, secondo un rapporto OCSE. Fattori come accessibilità e infrastrutture limitate sembrano frenare una crescita più equilibrata.
Valorizzazione di territori minori: l’aumento di B&B ha coinvolto oltre 150 nuovi comuni negli ultimi 20 anni.
Reddito da immobili inutilizzati: molti proprietari riescono a monetizzare case altrimenti vuote o abbandonate.
Pressione sui servizi pubblici: i piccoli centri faticano a gestire l’afflusso turistico.
Dipendenza da pochi grandi operatori: piattaforme e compagnie aeree dominano il mercato, creando rischi da oligopolio.
Inflazione dei prezzi immobiliari: l’aumento della domanda turistica spinge in alto i prezzi delle abitazioni.
In termini di numerosità assoluta di bed and breakfast, i comuni che guidano la classifica in Sardegna sono, nell’ordine: Alghero, San Teodoro, Arzachena e Olbia. Solo dopo questi centri si trova Cagliari. È interessante notare che, in termini assoluti, San Teodoro ha più bed and breakfast di Cagliari. Se invece si considera il dato pro capite, San Teodoro è un leader non solo rispetto alle altre città sarde, ma praticamente rispetto a tutta Italia, posizionandosi come il quinto comune d’Italia per numero di posti letto pro capite.
Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 29-04-2025
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