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Un algoritmo di intelligenza artificiale per la diagnosi precoce del Parkinson Cristian Asara
Un diciottenne di Novara, Tommaso Caligari, ha creato un algoritmo di intelligenza artificiale che potrebbe aiutare a diagnosticare precocemente il Parkinson. Il progetto, chiamato “Parkinson’s AI”, è stato premiato al concorso europeo “I giovani e le scienze 2023” e sta già dando risultati promettenti in fase di test.
L’algoritmo di Caligari si basa sull’analisi dei movimenti del paziente. Il sistema utilizza due telecamere per registrare il cammino di una persona e rilevare eventuali alterazioni nei movimenti della spalla e del gomito. Queste alterazioni sono spesso un segno precoce della malattia.
I risultati dei test hanno dimostrato che l’algoritmo di Caligari è in grado di identificare con un’accuratezza del 90% le persone con Parkinson in fase precoce. Questo risultato è particolarmente significativo in quanto la diagnosi precoce della malattia di Parkinson è fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Caligari ha spiegato che l’idea di creare questo algoritmo è nata dall’esperienza personale di suo nonno, che è affetto da Parkinson. “Ho voluto creare un sistema che potesse aiutare le persone affetti da questa malattia”, ha detto Caligari. “Penso che la diagnosi precoce sia fondamentale per migliorare la loro qualità di vita”.
L’obiettivo di Caligari è quello di rendere l’algoritmo disponibile in tutti gli ospedali per la diagnosi della malattia di Parkinson. “Penso che questo sistema possa fare la differenza nella vita di molte persone”, ha detto Caligari.
Il progetto di Caligari è un esempio di come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata per migliorare la medicina. L’algoritmo di Caligari ha il potenziale di aiutare a diagnosticare precocemente la malattia di Parkinson, una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.”