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Interviste

Un documentario racconta Eva Mameli Calvino, pioniera della botanica

micEgidiangela Sechi, Alessandra Usaitoday21 Ottobre 2026

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Da Sassari alla storia della scienza: il documentario sulla sarda Eva Mameli Calvino

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    Un documentario racconta Eva Mameli Calvino, pioniera della botanica Egidiangela Sechi, Alessandra Usai

Eva Mameli Calvino, botanica di fama internazionale, pioniera della ricerca scientifica e prima donna a dirigere un orto botanico in Italia. È lei la protagonista di “Eva Calvino, la signora dei fiori”, il documentario diretto da Alessandra Usai che ripercorre la vita di una figura straordinaria, spesso ricordata soprattutto per essere la madre dello scrittore Italo Calvino.

Il film, presentato alla Festa del Cinema di Roma, restituisce spazio alla storia personale e professionale di una donna che ha saputo affermarsi nella scienza in un’epoca in cui per le donne era particolarmente difficile raggiungere posizioni di rilievo. Nata a Sassari, Eva Mameli Calvino ha vissuto e lavorato in diverse località della Sardegna, tra cui La Maddalena, Iglesias e Cagliari, dove ha avviato parte del suo percorso di ricerca botanica.

Eva Mameli Calvino (Foto Wikipedia)

Eva Mameli Calvino, la scienziata sarda che ha fatto la storia della botanica

Il documentario nasce dal desiderio della regista Alessandra Usai di raccontare una donna la cui notorietà è spesso rimasta legata al nome del figlio. Dietro questa immagine, però, si nasconde una scienziata che ha dedicato la propria vita allo studio delle piante e alla ricerca, riuscendo a conciliare l’attività professionale con la famiglia.

Eva Mameli Calvino è stata la prima donna a dirigere un orto botanico in Italia, assumendo un ruolo importante anche a Cagliari. Le sue ricerche hanno riguardato diversi ambiti della botanica, dalla catalogazione delle specie vegetali allo studio delle piante utilizzate in medicina e per il benessere.

Il suo lavoro ha contribuito anche allo sviluppo della floricoltura. In particolare, si è dedicata all’ibridazione di fiori come rose e iris, contribuendo alla crescita di una tradizione che avrebbe reso Sanremo celebre come città dei fiori.

La sua storia assume un significato ancora attuale. Il percorso di Eva Mameli Calvino racconta le difficoltà e le conquiste delle donne nella scienza, mostrando come determinazione, competenza e passione possano superare le barriere sociali e culturali.

Dalla Sardegna a Sanremo, una vita tra ricerca scientifica e natura

La Sardegna occupa un posto centrale nella storia raccontata da Alessandra Usai. Eva Mameli Calvino nacque a Sassari e trascorse parte della sua vita nell’Isola, vivendo in luoghi diversi e sviluppando proprio qui una parte del suo percorso formativo e scientifico.

A Cagliari si diplomò e iniziò gli studi universitari, avvicinandosi alle ricerche botaniche e alla catalogazione delle specie vegetali presenti nel territorio sardo. Un’attività che testimonia l’importanza dello studio della biodiversità e della conoscenza del patrimonio naturale.

Il documentario restituisce così anche un legame profondo con la Sardegna, attraverso il racconto di una donna che ha contribuito alla ricerca scientifica e alla valorizzazione del mondo vegetale.

Il titolo “La signora dei fiori” richiama soprattutto il rapporto di Eva Mameli Calvino con le piante e con la ricerca, ma anche la sua capacità di esplorare ambiti diversi, mantenendo insieme vita privata e professione. La sua vicenda permette di riscoprire una protagonista della scienza italiana, andando oltre il legame familiare con Italo Calvino.

Il documentario di Alessandra Usai tra immagini d’archivio, interviste e animazioni

Per raccontare una vita così articolata, Alessandra Usai ha scelto un linguaggio cinematografico che combina documentazione storica e sperimentazione visiva. “Eva Calvino, la signora dei fiori” intreccia interviste, immagini contemporanee, fotografie d’epoca, materiali d’archivio e ricostruzioni storiche.

A questi elementi si aggiungono animazioni realizzate a matita, dirette da Manuela Fiori insieme a un gruppo di giovani animatori di NAS – New Animation in Sardinia. Le sequenze animate accompagnano alcuni passaggi più intimi e complessi della vita della protagonista, dando forma a momenti di riflessione che non sarebbe stato possibile ricostruire soltanto attraverso immagini storiche.

Il risultato è un racconto che unisce la dimensione scientifica a quella umana. Accanto ai risultati professionali emergono infatti le difficoltà, le scelte personali e gli aspetti più drammatici di un’esistenza vissuta in un periodo storico ricco di trasformazioni.

Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, la regista spera che il documentario possa proseguire il proprio percorso nei festival e raggiungere un pubblico sempre più ampio. L’obiettivo è far conoscere Eva Mameli Calvino anche a chi non conosce la sua storia, restituendo visibilità a una donna che ha lasciato un segno nella botanica italiana e nella ricerca scientifica.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 21-10-2026

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