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“I Love Rosé”: Vigne Surrau presenta il rosato Giola Luca Carcassi
Vigne Surrau è un’azienda relativamente giovane, fondata agli inizi degli anni 2000 dalla famiglia De Muro. L’idea alla base dell’azienda è semplice e richiama la cultura dello Stazzo gallurese, mirando a riportare in vita i vitigni tradizionali del luogo in chiave moderna. I loro vini sono molto espressivi del territorio, pur essendo vicini alle esigenze del pubblico contemporaneo. L’azienda integra diverse filiere: quella agricola, quella culturale – fungendo da spazio multifunzionale per veicolare l’identità del luogo e dell’isola – e, in particolare, quella turistica. Vigne Surrau è un luogo aperto al pubblico dove è possibile fare degustazioni, partecipare ad attività culturali e conoscere direttamente la produzione.

La produzione di rosé in Surrau è iniziata nel 2006, partendo inizialmente con vini rosati da uve Cannonau. Nel 2019, l’azienda è passata alla produzione di un vino rosé da uva Caricagiola, un’uva autoctona gallurese a bacca rossa, considerata “scomparsa” e molto antica, che è stata recuperata. Dopo vari tentativi e sperimentazioni, il prodotto è stato condotto a una vinificazione in rosé.
Il mercato dei vini rosé è in forte evoluzione e rappresenta un trend in crescita. Questa dinamica dipende principalmente dalle variazioni negli stili di consumo, con l’introduzione di nuovi consumatori provenienti da altre bevande. Inoltre, il vino ha cambiato la sua connotazione: non è più solo un complemento al pasto, ma è sempre più una bevanda consumata fuori pasto. In questo contesto, i vini rosé si dimostrano molto moderni nella concezione del pubblico.
Aziendalmente, Vigne Surrau produce un unico rosato, chiamato Giola, che è un richiamo diretto al vitigno autoctono da cui nasce: la Caricagiola. Questo progetto è un omaggio al territorio, poiché la Caricagiola è un’uva che esiste solo in Gallura, recuperata dopo essere andata quasi persa nel tempo.
La maggior parte dei produttori realizza vini rossi da quest’uva, ma Vigne Surrau è stata la prima a proporre un vino rosato proprio perché le caratteristiche intrinseche dell’uva la rendono estremamente adatta a questa vinificazione. La Caricagiola mantiene un’ottima acidità, presenta un bellissimo colore tendente al ramato e offre note molto fresche che rendono Giola un vino estremamente estivo. Questo rosato si adatta benissimo come vino da aperitivo o comunque come un vino molto semplice e piacevole nella bevuta. Giola esprime anche molto bene l’identità del luogo con una spiccata mineralità che riconduce ai graniti della Gallura. La volontà di Surrau è quella di parlare del territorio al di fuori dei canoni del Vermentino, introducendo nuove varietà che possano esprimere la tipicità del luogo.
Vigne Surrau ha scelto di partecipare a “I Love Rosé” per diverse ragioni. Innanzitutto, la collaborazione con Palazzo Doglio, una struttura di primissimo livello a Cagliari, è un fattore importante. Inoltre, l’azienda desidera raggiungere un pubblico sempre più attento alle nuove tendenze. La partecipazione serve anche a affermare le potenzialità della Caricagiola nella sua versione rosé, che possiede peculiarità uniche e si adatta perfettamente al consumo moderno ed estivo. Vigne Surrau intende anche confrontarsi con gli altri produttori che tipicamente producono rosé in Sardegna, soprattutto dal Cannonau o da vitigni più riconosciuti, valorizzando così la piccola nicchia rappresentata dalla Caricagiola e portandola al pubblico cagliaritano.
L’appuntamento è per giovedì 19 giugno 2025 con I Love Rosé e Vigne Surrau dalle 19:30 a Palazzo Doglio a Cagliari
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