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Villa Siotto a Sarroch, il 24 e 25 ottobre arriva la living history Egidiangela Sechi, Gianluca Caboni
Il 24 e 25 ottobre, Villa Siotto a Sarroch si trasformerà in una residenza d’epoca per un’esperienza di living history, il format che permette di conoscere il passato attraverso ambienti ricostruiti, personaggi interpretati da attori e momenti di vita quotidiana. L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio storico del paese e la memoria della famiglia Siotto, offrendo ai visitatori un modo nuovo di avvicinarsi alla storia del territorio. L’evento si svolgerà dalle 10 alle 22, con ingresso su prenotazione e biglietti disponibili attraverso i canali online degli organizzatori, secondo quanto riferito da Gianluca Caboni, consigliere comunale con delega al turismo.

Non una semplice visita guidata, ma un’esperienza immersiva capace di riportare in vita gli ambienti e le atmosfere di un’altra epoca. È questa l’idea alla base dell’appuntamento organizzato a Villa Siotto, residenza storica che per due giornate diventerà il centro di un percorso dedicato alla memoria e alla cultura di Sarroch.
A spiegare il valore dell’iniziativa è Gianluca Caboni, consigliere comunale con delega al turismo, che sottolinea le potenzialità di questa formula narrativa: «Sarà un modo particolarmente affascinante di raccontare la storia, perché permette non solo di visitarla, ma proprio di viverla, di osservarla e di sentirsi parte di quell’epoca».
La living history punta infatti a coinvolgere direttamente il pubblico, trasformando la conoscenza storica in un’esperienza partecipata e rendendo il patrimonio culturale più accessibile a visitatori di età e interessi diversi.
Durante le giornate del 24 e 25 ottobre, gli ambienti di Villa Siotto saranno riallestiti con mobili, complementi d’arredo, tende e documentazione storica, con l’obiettivo di restituire l’atmosfera della residenza nel passato. La ricostruzione non sarà soltanto scenografica: il pubblico potrà incontrare una trentina di attori e figuranti impegnati a interpretare i componenti della famiglia Siotto e le persone che vivevano nella casa.
I visitatori potranno così osservare gli ambienti, avvicinarsi ai personaggi e interagire con loro, entrando idealmente nella quotidianità della dimora.
Come evidenziato da Caboni, «gli spettatori potranno interagire e parlare con loro». Un elemento che distingue l’iniziativa da una tradizionale esposizione museale e che rende l’esperienza più dinamica, grazie all’incontro diretto con personaggi e situazioni ispirati alla storia della villa.
Al centro del progetto c’è la famiglia Siotto, protagonista della storia della residenza e figura importante per la memoria storica di Sarroch e della Sardegna. Nel corso dell’intervista, Caboni richiama in particolare Giuseppe Maria Siotto Pintor, legato al paese e alla realizzazione di un’importante azienda agricola.
La famiglia ebbe un ruolo significativo nella vita del territorio e mantenne legami anche con Cagliari, dove possedeva un palazzo. Riscoprire questa storia significa quindi ricostruire non soltanto le vicende di una dimora, ma anche una parte della storia sociale ed economica locale.
Il consigliere comunale mette in evidenza proprio la responsabilità di preservare questa eredità: «La famiglia Siotto è stata una famiglia molto importante per Sarroch e noi oggi, come amministrazione comunale, siamo custodi di questa memoria».
La valorizzazione della villa diventa così un’occasione per avvicinare la comunità alle proprie radici e far conoscere ai visitatori un patrimonio che va oltre gli spazi architettonici, coinvolgendo persone, tradizioni e vicende del passato.
La residenza è di proprietà del Comune di Sarroch, che ne custodisce il valore storico e culturale. L’amministrazione intende promuoverne la conoscenza attraverso proposte capaci di affiancare alle visite tradizionali nuovi linguaggi di divulgazione.
Secondo Caboni, infatti, le modalità classiche di visita possono non essere sufficienti a restituire tutta la complessità della storia di una famiglia e del suo contesto. La ricostruzione degli ambienti e la presenza degli interpreti consentono invece di avvicinarsi alla vita quotidiana di un’altra epoca, rendendo più immediata la comprensione del passato.
Il consigliere spiega che l’obiettivo è «raccontare bene la storia di questa famiglia e, di conseguenza, anche di una parte di Sarroch». Un approccio che considera la tutela della memoria non soltanto come conservazione, ma anche come capacità di trasmettere conoscenze e stimolare la curiosità del pubblico.
L’evento si inserisce in una prospettiva più ampia di promozione turistica, orientata a sperimentare formule capaci di integrare cultura, esperienza e valorizzazione del territorio. La living history rappresenta, in questo senso, uno strumento per proporre una modalità diversa di fruizione del patrimonio locale. L’intenzione dell’amministrazione è partire dalle risorse già presenti a Sarroch, trasformandole in occasioni di scoperta e partecipazione. Villa Siotto diventa così un punto di partenza per un’offerta culturale che mira a distinguersi dalle proposte più convenzionali e a rafforzare il legame tra visitatori e territorio.
«Vogliamo proprio sviluppare un turismo innovativo, un turismo diverso», afferma Caboni, che definisce l’iniziativa un’opportunità per esplorare nuove possibilità di racconto e promozione della storia locale. Il progetto punta quindi a dimostrare come il patrimonio storico possa diventare una risorsa per il turismo culturale, senza perdere il legame con la comunità che lo custodisce.
L’iniziativa è organizzata da MED 2 Factory, realtà che Caboni richiama per il suo coinvolgimento in precedenti appuntamenti culturali, in collaborazione con l’associazione Memoias di Sarroch, impegnata nella valorizzazione della memoria storica locale.
L’evento è in programma venerdì 24 e sabato 25 ottobre, dalle 10 alle 22, con accesso su prenotazione. Per partecipare è necessario consultare il sito e i canali social degli organizzatori, dove sono disponibili le informazioni sui biglietti.
Durante l’intervista, Caboni ha invitato il pubblico a prenotare in anticipo, segnalando una disponibilità limitata: «I biglietti sono sul sito e sui loro social. Si prenota, affrettatevi perché ne restano veramente pochi».
Per chi desidera scoprire la storia di Sarroch attraverso un’esperienza coinvolgente, Villa Siotto si propone come un appuntamento dedicato alla cultura, alla memoria e al turismo esperienziale in Sardegna.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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