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Violenza sulle donne, a Cagliari due giornate formative dedicate al supporto psicologico Manuel Cozzolino
L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna ha organizzato a Cagliari un corso specialistico dedicato alla tutela delle donne vittime di violenza durante il percorso giudiziario. Il corso, iniziato nel pomeriggio di oggi e previsto anche nella giornata di domani, ha registrato rapidamente il tutto esaurito, confermando la forte attenzione dei professionisti verso il tema. Il presidente regionale dell’Ordine, Tulio Garau, ha spiegato che “la violenza sulle donne è purtroppo una costante nella nostra società”.

L’iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare le competenze professionali degli psicologi che seguono donne coinvolte in percorsi complessi, spesso segnati da ulteriori traumi emotivi. Secondo Tulio Garau, “c’è la necessità di riflettere ulteriormente sulle nostre attività professionali a favore delle donne vittime di violenza”. Il presidente ha sottolineato l’importanza di sviluppare buone pratiche condivise, capaci di migliorare il sostegno psicologico garantito alle persone che affrontano situazioni di violenza di genere.
Uno degli aspetti centrali affrontati durante il corso riguarda il trauma vissuto dalle donne nel corso delle procedure giudiziarie successive alla denuncia. Garau ha ricordato che “spesso si parla di vittimizzazione secondaria”, riferendosi alle difficoltà psicologiche che emergono durante il processo e nelle fasi investigative. Le donne coinvolte, infatti, devono frequentemente rivivere episodi traumatici davanti a magistrati, avvocati e consulenti, affrontando un forte impatto emotivo durante tutto l’iter processuale.
L’Ordine regionale evidenzia l’importanza di un accompagnamento continuativo, evitando interventi frammentati che rischiano di non sostenere realmente le vittime durante il percorso giudiziario. Tulio Garau ha dichiarato che “non può essere un intervento a spot su singoli aspetti, ma c’è la necessità di una presa in carico continuativa”. Secondo il presidente, il rapporto iniziale tra professionista e vittima rappresenta un passaggio decisivo per costruire fiducia, ascolto e protezione emotiva in un contesto delicato.
Durante l’intervista è stato affrontato anche il tema della mancata credibilità riconosciuta, in alcuni casi, alle donne che denunciano violenze senza prove immediate o testimonianze dirette. Garau ha spiegato che “c’è purtroppo spesso la difficoltà, in assenza di alcune prove oggettive, di essere credute rispetto al racconto della violenza subita”. Questa situazione, secondo gli esperti, può generare ulteriore sofferenza psicologica, aggravando il senso di isolamento e vulnerabilità vissuto dalle vittime durante il procedimento giudiziario.
Le due giornate formative coinvolgono anche magistrati e avvocati, con l’obiettivo di creare una rete multidisciplinare dedicata alla tutela delle donne vittime di violenza. Tra gli ospiti figurano sostituti procuratori, giudici e professionisti legali impegnati da anni nella gestione di casi legati alla violenza di genere e ai diritti delle donne. Tulio Garau ha evidenziato che “vogliamo sviluppare sinergie non solo all’interno della nostra professione, ma anche con chi nel processo realmente sta”.
L’elevata partecipazione al corso conferma quanto il tema della violenza sulle donne rappresenti oggi una priorità per il mondo sanitario, psicologico e giuridico della Sardegna. L’obiettivo condiviso resta quello di garantire alle vittime percorsi più sicuri, ascolto qualificato e una tutela efficace durante tutte le fasi successive alla denuncia. In conclusione, Tulio Garau ha ringraziato per l’attenzione dedicata al tema, affermando: “è importante dare rilievo a queste problematiche e continuare a parlarne pubblicamente”.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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