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YouPol: l’app della Polizia si aggiorna per la sicurezza dei viaggiatori Cristian Asara
La tecnologia al servizio della legalità compie un ulteriore passo avanti, estendendo il proprio raggio d’azione anche al trasporto ferroviario. L’applicazione YouPol, già nota strumento della Polizia di Stato, si è arricchita di nuove funzionalità pensate specificamente per chi viaggia: da ora è possibile inviare segnalazioni geolocalizzate direttamente da bordo treno o dall’interno delle stazioni.
L’obiettivo è offrire ai cittadini un metodo aggiuntivo e immediato per comunicare situazioni di rischio, criticità o comportamenti sospetti. Le segnalazioni, che possono includere messaggi, la posizione esatta e allegati multimediali come foto o video, vengono inoltrate in tempo reale alle sale operative della Polizia Ferroviaria e delle Questure competenti. È fondamentale ricordare, tuttavia, che questo strumento non sostituisce il Numero Unico di Emergenza 112, che rimane il canale prioritario per le situazioni di pericolo imminente, ma si affianca ad esso per potenziare le capacità di ascolto e monitoraggio del territorio.

L’evoluzione di YouPol riflette i cambiamenti delle necessità sociali italiane. Nata nel 2017 con l’intento primario di contrastare il bullismo e lo spaccio di droga tra i giovani, l’app ha saputo adattarsi alle emergenze, introducendo durante i lockdown per il Covid-19 la possibilità di denunciare episodi di violenza domestica. Oggi, con l’apertura al mondo ferroviario, la Polizia di Stato conferma il proprio impegno nella prevenzione, aprendo un canale diretto anche con le persone non udenti e i cittadini stranieri. Un aspetto cruciale dell’applicazione resta la tutela della privacy: l’utente ha infatti la piena libertà di scegliere se registrarsi con i propri dati o se inviare le segnalazioni in forma completamente anonima.
I numeri raccolti negli ultimi dodici mesi offrono una fotografia chiara di come gli italiani utilizzino questo strumento. Con una media mensile che si attesta sulle 5.650 segnalazioni, l’app ha raccolto quasi 47.000 richieste di aiuto generiche e circa 25.000 segnalazioni legate allo spaccio di stupefacenti. Seguono, con numeri inferiori ma significativi, le segnalazioni per bullismo (3.648) e per violenza domestica (3.357).
Analizzando la demografia degli utilizzatori, emerge un dato che ribalta i luoghi comuni sulla tecnologia: i fruitori più assidui non sono i nativi digitali, bensì la fascia di età compresa tra i 51 e i 60 anni, che conta ben 100.000 utenti attivi. Seguono i giovani tra i 18 e i 30 anni, che sono circa 20.000, mentre gli under 18 si fermano a quota 5.000. Geograficamente, la partecipazione dei cittadini alla sicurezza pubblica tramite l’app risulta particolarmente concentrata nelle grandi città del Nord e del Sud Italia.
Radio Smerala, puntata del 01 dicembre 2025
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