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Sardegna, online la nuova mappa dei nuraghi con l’intelligenza artificiale

today28 Ottobre 2026

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Nuraghi in Sardegna, online la nuova mappa di Nurnet con l’intelligenza artificiale

La mappa dei nuraghi in Sardegna si amplia grazie all’intelligenza artificiale e alle nuove possibilità offerte dalla collaborazione online. È disponibile il nuovo geoportale dell’associazione Nurnet, nato per raccogliere, organizzare e valorizzare il patrimonio archeologico e culturale dell’Isola attraverso una piattaforma digitale che integra dati, fotografie, cartografia storica e strumenti basati sull’AI.

Il portale, consultabile all’indirizzo geo.nurnet.net, riunisce circa 16.000 schede dedicate a siti archeologici, monumenti, luoghi di interesse storico e reperti conservati nei musei. Un archivio digitale che permette di esplorare la ricchezza del patrimonio sardo e di consultare informazioni geografiche e documentali in un unico spazio online.

Nuraghe Santu Antine – Torralba

Il geoportale Nurnet raccoglie oltre 9.500 siti nuragici

La nuova piattaforma comprende oltre 9.500 siti nuragici, tra cui più di 7.000 nuraghi in Sardegna. A questi si aggiungono oltre mille monumenti, tra domus de janas, dolmen e menhir, quasi 3.600 chiese e siti storici e più di 1.700 reperti, accompagnati dall’indicazione dei musei in cui sono conservati.

Ogni luogo dispone di una scheda con informazioni, fotografie e dati relativi al territorio. Gli utenti possono cercare i siti attraverso il nome o il comune di appartenenza e consultare una rappresentazione geografica arricchita da diversi livelli cartografici.

Una delle funzionalità del geoportale è la possibilità di sovrapporre alla mappa le carte storiche e le immagini aeree, comprese quelle risalenti agli anni Quaranta, per confrontare le trasformazioni del paesaggio nel corso del tempo. Uno strumento utile per esplorare il patrimonio archeologico della Sardegna e approfondire il rapporto tra i monumenti e il territorio in cui si trovano.

Intelligenza artificiale e agenti AI per organizzare i dati archeologici

La principale novità del progetto riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione e nell’organizzazione delle informazioni. Come spiega Antonello Gregorini, dell’associazione Nurnet, alla realizzazione del nuovo geoportale hanno collaborato le persone dell’associazione e una squadra di agenti AI con compiti differenti.

Tra questi c’è NurAI, incaricata del coordinamento tecnico, dell’organizzazione dei dati e della costruzione della mappa. NurnetAI risponde alle domande sui contenuti del Catalogo Nurnet, mentre Nuraxi collabora con Mark Altaweel dello University College London. JaNur e Lila affiancano Renzo Trenta e il presidente dell’associazione, mentre Okami, sviluppata da Lucio Pascarelli, si occupa dell’infrastruttura informatica necessaria al funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale.

L’obiettivo è utilizzare queste tecnologie per rendere più efficiente il lavoro sui dati, mantenendo il controllo umano sulle decisioni e sulle modifiche pubblicate. Secondo quanto illustrato da Gregorini, ogni informazione viene ricondotta alle proprie fonti e gli aggiornamenti vengono prima verificati in un ambiente di prova. La pubblicazione online avviene soltanto dopo l’approvazione di una persona.

Fonti scientifiche e verifiche umane per valorizzare il patrimonio sardo

Un altro elemento centrale del progetto riguarda l’affidabilità delle informazioni. Per migliorare la qualità dei dati, gli agenti AI possono consultare un’ampia raccolta di fonti pubbliche, in particolare articoli scientifici e studi accademici. Questo materiale ha contribuito a ripulire e organizzare le informazioni presenti nel catalogo, collegandole alla ricerca scientifica.

Gli agenti sono già in grado di fornire risposte citando le fonti utilizzate. Nurnet sta inoltre lavorando a una nuova versione del sistema, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente questa capacità e introdurre verifiche scientifiche più strutturate. L’intenzione è proporre le fonti in base alla loro affidabilità, seguendo un criterio simile a quello adottato da un ricercatore.

Il nuovo geoportale rappresenta così un’evoluzione degli strumenti digitali dedicati all’archeologia della Sardegna. La combinazione tra catalogazione, cartografia, segnalazioni online e intelligenza artificiale punta a rendere più accessibili le informazioni sui nuraghi e sugli altri beni culturali dell’Isola, favorendone la conoscenza e la valorizzazione attraverso strumenti consultabili da cittadini, studiosi e appassionati.

 

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Scritto da: Radiolina

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