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Cagliari, la denuncia: degrado e spazzatura nella nuova metropolitana stage@radiolina.it
La realizzazione della metropolitana di Cagliari è una storia che si trascina da anni, purtroppo rimasta incastrata nella burocrazia. La situazione è stata caratterizzata da una successione di controlli, perizie, test, slittamenti e appalti nuovi. Di conseguenza, la città è rimasta parzialmente bloccata a causa delle mille false partenze che si sono susseguite.

L’approfondimento di cronaca relativo a Cagliari solleva un altro aspetto critico, ovvero quello di una metro che risulta già vecchia prima di partire. Come raccontato da Andrea Artizzu, giornalista de L’Unione Sarda, il percorso della metropolitana, in diverse aree, presenta segni di degrado, con la presenza di spazzatura, erbacce e transenne. Questa condizione è particolarmente evidente nel tratto tra Piazza Repubblica e la zona di San Saturnino, proprio davanti al Palazzo di Giustizia.
Quando le zone non sono frequentate si verificano fenomeni di accumulo di immondizia, bottiglie e plastica. Le transenne vengono talvolta utilizzate per portare i cani a fare i bisogni. Nonostante non piova da molti mesi, il degrado è accentuato dal fatto che l’erbaccia continua a crescere sempre rigogliosa.
Questa situazione rappresenta un grande paradosso, specialmente considerando che la città di Cagliari è già di per sé un percorso a ostacoli a causa di cantieri, ruspe, camion e scavi. Riguardo a una possibile data per il taglio del nastro, nessuno si sbilancia pubblicamente.
Tuttavia, è possibile fare il punto sulla situazione attuale poiché i collaudi sono stati completati. La fase successiva è la questione delle firme necessarie da parte di un’agenzia statale facente parte del Ministero dei Trasporti, ANFSISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali).
Una volta che l’agenzia ANFSISA avrà rilasciato il suo nulla osta, avranno inizio le fasi conclusive. Si tratta di un periodo di prove che durerà circa una settimana o al massimo dieci giorni, e che si svolgerà rigorosamente senza passeggeri a bordo. L’assessore ai trasporti ha indicato la possibile ripartenza per la fine di ottobre.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 01-10-2025
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