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Porto Pino: migrante muore durante la traversata, arrestati due scafisti

today14 Ottobre 2025 28

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Migrante morto a Porto Pino: omicidio colposo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Aveva solo 27 anni il migrante che ha perso la vita durante la traversata dal porto algerino di Annaba verso le coste sarde. I soccorritori hanno trovato il suo corpo senza documenti a bordo di un barchino di vetroresina, approdato nei giorni scorsi a Porto Pino, nel sud-ovest della Sardegna. Gli investigatori ritengono che un trauma cranico abbia provocato la morte, forse causato da un violento urto contro lo scafo durante una manovra improvvisa o per effetto di un’onda. I soccorsi, pur tempestivi, non sono riusciti a salvarlo: il giovane è giunto in Italia già senza vita.

Sbarco migranti a Porto Pino (Foto L’Unione Sarda – Fabio Murru)

Migrante morto a Porto Pino: due algerini fermati a Cagliari

Le autorità hanno subito avviato indagini per chiarire le responsabilità della tragedia. Dopo lo sbarco, i migranti sono stati portati al centro di accoglienza di Monastir per l’identificazione. Due di loro, però, si sono allontanati, facendo perdere le proprie tracce.

La Squadra Mobile di Cagliari li ha rintracciati in poche ore in via Roma. I due erano in possesso di tre telefoni cellulari e 3.500 euro in contanti. Sullo smartphone di uno dei fermati, gli agenti hanno trovato un video che mostra i due mentre conducono il barchino e altri filmati che documentano gli ultimi momenti di vita della vittima.

Le testimonianze dei migranti: “Traversata pagata 25.000 euro”

Le testimonianze dei sopravvissuti hanno confermato che la partenza è avvenuta da Annaba, in Algeria. La traversata sarebbe stata organizzata dai trafficanti di esseri umani, con un pagamento complessivo di 25.000 euro.

I due uomini arrestati, entrambi algerini, sono indicati come scafisti e responsabili della navigazione. Dopo circa due ore di viaggio, il barchino avrebbe subito un contraccolpo violento, probabilmente per la velocità elevata o le onde alte, causando il fatale impatto alla testa del giovane migrante.

L’accusa della Procura: omicidio colposo e favoreggiamento dell’immigrazione

Secondo la Procura di Cagliari, che coordina le indagini, i due scafisti non avrebbero chiesto soccorso nonostante le condizioni gravissime del 27enne. Hanno invece proseguito la navigazione verso la Sardegna, una scelta che per gli inquirenti integra gli estremi del reato di omicidio colposo aggravato.

Le autorità sottolineano che il caso rappresenta l’ennesimo dramma della rotta algerina, dove viaggi precari e pericolosi continuano a mettere in pericolo la vita di giovani migranti in cerca di un futuro migliore.

A cura di Francesca Melis – Giornalista di Unionesarda.it

Caffè Corretto del 14-10-2025

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