• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightEp. 44 – “La verità nascosta” del Mostro di Firenze

Interviste

Ep. 44 – “La verità nascosta” del Mostro di Firenze

today30 Ottobre 2025 72

Sfondo
share close

Si riapre il dibattito sulla pista sarda dei delitti del Mostro di Firenze

  • cover play_arrow

    Ep. 44 – “La verità nascosta” del Mostro di Firenze Francesca Figus, Francesco Abate, Enrico Pilia, Pino Rinaldi

Nuovo appuntamento con Unione Cult, il salotto culturale de L’Unione Sarda condotto da Francesca Figus e Francesco Abate. Ospiti di questa nuova puntata, Enrico Pilia, giornalista de L’Unione Sarda, e Pino Rinaldi, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, che ha presentato il suo libro La verità nascosta, in cui ha approfondito la pista sarda del Mostro di Firenze, una delle ipotesi più controverse della storia giudiziaria italiana.

Pino Rinaldi, giornalista, scrittore e conduttore televisivo (foto da Facebook)

Il caso del Mostro di Firenze e la pista sarda

Pino Rinaldi ha spiegato le ragioni per cui ritiene che la cosiddetta pista sarda sia quella corretta. L’indagine, condotta negli anni da Nunziato Torrisi, avrebbe potuto portare alla verità sui delitti del Mostro di Firenze, se non fosse stata interrotta per pressioni giudiziarie e politiche. Il giornalista ha ricordato che il primo delitto del 1968, in cui morì Barbara Locci insieme al suo amante, non fu un omicidio passionale ma un’esecuzione pianificata. Secondo Rinaldi, il ruolo operativo sarebbe stato di Salvatore Vinci, figura centrale della ricostruzione.

Salvatore Vinci e le ombre sulle indagini

Rinaldi ha descritto Salvatore Vinci come un uomo dal profilo complesso, segnato da problematiche psicologiche e da un forte odio verso le donne. Secondo il giornalista, Vinci avrebbe già ucciso la prima moglie e avrebbe poi agito come esecutore materiale di altri delitti. Nel libro La verità nascosta, scritto insieme al colonnello Nunziato Torrisi, Rinaldi sostiene che prove determinanti sarebbero inspiegabilmente scomparse, come il proiettile trovato nel cortile di Pacciani, successivamente ritenuto non compatibile con le armi del caso.

Critiche alle indagini e ai processi

Rinaldi ha definito politici i processi a Pacciani e ai suoi compagni, spiegando che si cercava una soluzione definitiva a un caso divenuto mediaticamente insostenibile. Il giornalista ha sottolineato come, negli anni, la collaborazione tra procura e giudici istruttori sia mancata, impedendo una lettura unitaria delle prove.

La nuova serie Netflix riporta il focus sul Mostro di Firenze

Da qualche settimana si è tornato a parlare del Mostro di Firenze grazie alla serie televisiva Il Mostro di Stefano Sollima, attualmente tra le più viste su Netflix. Rinaldi ha dichiarato di averla seguita ma di aver trovato lacune nella ricostruzione storica, in particolare per la mancanza di approfondimento sul contesto e sulle connessioni con la Sardegna. Tuttavia, la serie giunge alla stessa conclusione del libro: il Mostro di Firenze sarebbe Salvatore Vinci.

Ascolta Unione Cult anche su Spotify

Unione Cult è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina

 


IntervisteUnione Cult

Rate it