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Interviste

Nightlife in Sardegna: l’epoca d’oro delle discoteche di Assemini

today2 Dicembre 2025 407 1

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Priamo Casula svela i segreti della nightlife sarda tra anni ‘70 e ‘90

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    Nightlife in Sardegna: l’epoca d’oro delle discoteche di Assemini stage@radiolina.it

La nightlife del Sud Sardegna ha avuto un cuore pulsante tra gli anni ’70 e ’90: Assemini. A raccontarlo è Priamo Casula, ex proprietario dell’ormai chiuso Eurogarden, imprenditore e figura simbolo di quell’epoca, che ricorda come il paese fosse definito “la Las Vegas della Sardegna. Casula afferma: “Ho lavorato nelle discoteche dal 1963 al 2007 e ho visto di tutto in quelle notti indimenticabili”. La sua storia coincide con quella dell’intrattenimento moderno nell’isola.

Priamo Casula, imprenditore, negli studi di Radiolina

L’epoca d’oro delle discoteche di Assemini

Negli anni 70 Assemini attirava giovani da tutta l’area di Cagliari e dall’intero Sud Sardegna. Con l’Eurogarden, nato nel 1973 dopo i primi balli all’aperto, iniziò un nuovo modello di divertimento. Casula spiega: “Nel 1973 ho scritto per la prima volta ‘discoteca’ fuori dal locale, perché prima era solo sala da ballo”. Attorno a quel marchio sorsero locali leggendari come Grillo, Kilton, K2 e Woodstock, che trasformarono la città in un polo unico.

Vip, politica e notti indimenticabili

Nelle sale di Casula transitarono calciatori, attori e politici, tra cui Gianni De Michelis, ex membro del parlamento europeo. L’imprenditore ricorda: “De Michelis mi disse che sarebbe venuto a trovarmi e lo fece davvero, arrivò in discoteca dopo un mese”. Tra gli habitué anche grandi atleti, personaggi televisivi e artisti, come l’Equipe 84 nel 1968. Quelle serate contribuirono a creare un immaginario comune che oggi appartiene alla memoria collettiva.

Discoteche di Assemini: il declino e l’arrivo degli organizzatori

Il declino cominciò nella seconda metà degli anni Ottanta, quando le dimensioni dei locali e l’ingresso degli organizzatori modificarono il mercato. Casula racconta: “Quando arrivarono i biglietti omaggio capii che il sistema stava cambiando e non aveva più senso”. L’esigenza di riempire spazi enormi portò a una corsa agli ingressi gratuiti che, secondo l’imprenditore, finì per svalutare la qualità dell’offerta.

Ferrari, passioni e vita privata

Oltre alle discoteche, Casula è sempre stato noto per la passione per i motori. Dichiara: “Ho avuto dieci Ferrari nella mia vita, le compravo per passione ma anche come investimento”. La sua immagine pubblica era fortemente associata al suo parco auto, che attirava curiosità e talvolta invidia. Ma dietro il successo c’era anche la paura: per anni fu nella lista degli obiettivi dei sequestratori. Con emozione aggiunge: “È stato terribile soprattutto perché avevo due bambine, era una pressione continua”.

Priamo Casula, imprenditore, negli studi di Radiolina con Giulio Zasso e Michele Ruffi

Un’eredità che ha segnato la Sardegna

Oggi Casula ripensa con affetto e nostalgia a quegli anni, consapevole di aver lasciato un segno profondo nel costume dell’isola. Conclude: “Sono stati anni bellissimi, mi fa piacere raccontarli ancora perché la gente non immagina cosa fosse davvero Assemini”. La sua storia rimane un pilastro della cultura del divertimento sardo, un patrimonio che merita di essere ricordato.

Intervento a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 02-12-2025

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