• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightMuore Bachisio Bandinu, la voce che ha raccontato i cambiamenti dell’Isola
play_arrow

Interviste

Muore Bachisio Bandinu, la voce che ha raccontato i cambiamenti dell’Isola

micEgidiangela Sechi, Massimiliano Raistoday23 Giugno 2026 9

Sfondo
share close

Addio a Bachisio Bandinu, la Sardegna perde una delle sue voci più autorevoli

  • cover play_arrow

    Muore Bachisio Bandinu, la voce che ha raccontato i cambiamenti dell’Isola Giuseppe Valdes

La Sardegna dice addio a Bachisio Bandinu, scrittore, antropologo, giornalista e intellettuale che per decenni ha raccontato l’identità e le trasformazioni dell’Isola. Bandinu è morto all’età di 87 anni. Nato a Bitti il 22 febbraio 1939, è stato una delle figure culturali più influenti del panorama sardo contemporaneo, capace di interpretare con lucidità i cambiamenti sociali, economici e antropologici che hanno attraversato la Sardegna dal secondo dopoguerra a oggi. Ex direttore de L’Unione Sarda, tra il 1999 e il 2001, studioso della cultura isolana e animatore instancabile del dibattito pubblico, Bandinu lascia un patrimonio di riflessioni che continua a rappresentare un punto di riferimento per comprendere la società sarda.

Bachisio Bandinu antropologo di Bitti (Foto Archivio L’Unione Sarda)

Una vita dedicata allo studio della Sardegna

Il percorso formativo di Bachisio Bandinu è stato caratterizzato da una profonda attenzione ai fenomeni culturali e sociali. Nel 1967 si laureò all’Università di Cagliari con una tesi dedicata ad Antonio Fogazzaro e al modernismo. Successivamente conseguì il diploma in Giornalismo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, approfondendo poi anche il settore della radio e della televisione.

Per oltre vent’anni ha insegnato Lettere negli istituti tecnici, prima in Lombardia e poi in Sardegna. Parallelamente ha sviluppato una significativa attività giornalistica, collaborando dal 1973 al 1985 con il Corriere della Sera e successivamente assumendo ruoli di primo piano nell’informazione regionale. La sua attività intellettuale è sempre stata orientata all’analisi delle trasformazioni della Sardegna, osservate attraverso la lente dell’antropologia, della sociologia e della cultura.

Il racconto del passaggio dalla società pastorale alla modernità

Uno dei contributi più importanti di Bachisio Bandinu riguarda lo studio dei cambiamenti che hanno interessato la Sardegna nel corso degli ultimi decenni. Come ha ricordato il giornalista del TG Videolina Massimiliano Rais, Bandinu ha saputo raccontare con grande lucidità il passaggio da una società tradizionale, fortemente legata alla pastorizia, a una realtà profondamente trasformata dall’industrializzazione, dall’urbanizzazione e dalla globalizzazione.

L’intellettuale bittese ha analizzato i mutamenti antropologici che hanno coinvolto intere comunità, soffermandosi in particolare sulle conseguenze sociali della nascita dei poli industriali e sulle difficoltà incontrate da molti territori nel processo di sviluppo.

Tra gli esempi più significativi studiati da Bandinu figura il caso di Ottana, simbolo delle trasformazioni economiche e delle contraddizioni generate dall’industrializzazione in Sardegna. Secondo le sue analisi, il passaggio da pastori a operai non rappresentava soltanto un cambiamento lavorativo, ma una vera e propria rivoluzione culturale capace di incidere profondamente sull’identità delle persone.

Gli studi sul turismo e sull’identità culturale dell’Isola

Accanto alle riflessioni sul mondo agropastorale e industriale, Bachisio Bandinu ha dedicato grande attenzione anche allo sviluppo turistico della Sardegna. Nel corso degli anni ha osservato con interesse l’evoluzione delle località costiere, analizzando le opportunità economiche offerte dal turismo ma anche le sue ripercussioni sul territorio e sulle comunità locali.

La sua capacità di leggere i cambiamenti senza cedere a semplificazioni ideologiche lo ha reso una delle voci più ascoltate nel dibattito culturale sardo. Le sue opere e i suoi interventi pubblici hanno spesso affrontato il delicato equilibrio tra modernità, sviluppo economico e conservazione dell’identità culturale.

Il ruolo nella cultura sarda e nella Fondazione Sardinia

Oltre all’attività di studioso e giornalista, Bandinu è stato un importante promotore culturale. Per molti anni ha animato la vita della Fondazione Sardinia, contribuendo insieme ad altri protagonisti della cultura isolana alla nascita di iniziative, incontri e progetti dedicati alla valorizzazione della Sardegna.

Secondo Massimiliano Rais, la sua figura non può essere ridotta a quella di semplice osservatore della realtà. Bandinu era un intellettuale impegnato, capace di trasformare le idee in progetti concreti e di stimolare il confronto pubblico su temi centrali per il futuro dell’Isola. La sua attività ha coinvolto generazioni di studiosi, amministratori, giornalisti e cittadini interessati a comprendere l’evoluzione della società sarda.

Il cordoglio della Sardegna per la scomparsa di Bachisio Bandinu

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dopo la notizia della sua scomparsa. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha ricordato Bandinu come una voce libera e profonda della cultura isolana, sottolineando la sua capacità di indagare le fratture, le trasformazioni e le permanenze della società sarda.

Anche il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, ha evidenziato il forte legame dell’intellettuale con il paese d’origine, ricordando la sua costante partecipazione agli appuntamenti culturali e politici della comunità. Per molti sardi, Bachisio Bandinu ha rappresentato una coscienza critica capace di raccontare l’Isola oltre gli stereotipi e le narrazioni superficiali.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 23-06-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata

Rate it