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Interviste

Ep. 49 – Dieci anni di visioni e pensiero: il Lei Festival celebra l’evoluzione a Cagliari

today4 Dicembre 2025 36

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Il Lei Festival torna a Cagliari con tre giorni dedicati alla parola chiave “evoluzione”

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    Ep. 49 – Dieci anni di visioni e pensiero: il Lei Festival celebra l’evoluzione a Cagliari Francesca Figus, Francesco Abate e Alice Capitanio

“Unione Cult”, il salotto culturale dell’Unione Sarda su Radiolina condotto da Francesca Figus e Francesco Abate, ha ospitato Alice Capitanio, direttrice artistica del Lei Festival, per presentare la decima edizione della rassegna. L’incontro ha introdotto una tre giorni dedicata al tema dell’evoluzione, affrontato attraverso filosofia, psicologia, arte e dibattito pubblico. Capitanio ha condiviso riflessioni profonde sul significato contemporaneo del cambiamento, anticipando un programma ricco di voci autorevoli e momenti collettivi di scambio culturale.

Alice Capitanio, negli studi di Radiolina

Evoluzione come domanda e non come risposta

Capitanio ha spiegato come il festival abbia scelto di affrontare il concetto di evoluzione in modo anticonvenzionale, interrogandosi sul suo reale significato nella vita moderna. Ha dichiarato che “l’evoluzione non è un miglioramento, ma un movimento ondulare che ci costringe a domandarci chi siamo e cosa desideriamo diventare”. Questo approccio ha guidato la costruzione del programma, invitando il pubblico a esplorare nuove prospettive sul tempo, sulle relazioni e sull’individualità. Il festival diventa quindi un’occasione preziosa per approfondire temi personali e collettivi in un contesto coinvolgente.

Un programma tra filosofia, psicanalisi e nuove forme del pensiero

Il Lei Festival proporrà incontri con pensatori di rilievo, come Luigi Zoja, Umberto Galimberti e Annamaria Ferruta, che indagheranno le tensioni interiori dell’essere umano contemporaneo. Capitanio ha sottolineato che “le contraddizioni tra il desiderio di mostrarsi e il bisogno di stare soli parlano a ciascuno di noi”. Il programma ospita anche artisti e autori come Claudio Morici, Teresa Cinque, Giorgio Zanchini, Igor Sibaldi e Paolo Borzacchiello, con interventi dedicati alla creatività, al linguaggio e alla relazione. Non mancherà uno spazio dedicato all’architettura con Bauman, che rifletterà sugli ambienti urbani come catalizzatori di comunità e dialogo.

Condivisione e comunità: il valore sociale del festival

Capitanio ha ricordato che il Lei Festival è un luogo privilegiato di incontro dove il pubblico non solo ascolta, ma partecipa attivamente. Ha affermato che “un festival è un rito collettivo dove ci si confronta, si discute e si cresce insieme”. Il Teatro Doglio diventa così uno spazio di confronto aperto, in cui si intrecciano dibattiti, relazioni e momenti di approfondimento condivisi. Anche gli appuntamenti più leggeri, come quelli con Robert Pop o con Morici, offrono spunti profondi sulla creatività e sulle vite complesse degli artisti.

Un evento accessibile che invita la città a partecipare

La decima edizione del festival si svolgerà dal 5 al 7 dicembre al Teatro Doglio, con la maggior parte degli incontri gratuiti e alcuni appuntamenti a pagamento dedicati ai grandi nomi. Capitanio ha invitato il pubblico a non mancare, ricordando che “la cultura regala benessere, sapere e un arricchimento che poche altre attività sanno offrire”. Laboratori mattutini, incontri filosofici, lectio magistralis e momenti di riflessione renderanno questo anniversario un’occasione speciale per tutta la città.

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