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Ep. 15 – Agricoltura sarda: tra crisi idrica e nuove tecnologie il settore cerca soluzioni Fabio Leoni
Nella nuova puntata de L’Isola delle Imprese su Radiolina, condotta da Michele Ruffi, l’ospite Matteo Frau, presidente di CIA Agricoltura Sud Sardegna, ha delineato una fotografia approfondita dell’agricoltura sarda. L’intervista ha affrontato criticità attuali, come la siccità e il ritardo dei fondi PAC, insieme alle sfide del mercato dei carciofi e della crescente domanda di manodopera specializzata.

Secondo Matteo Frau, l’agricoltura sarda vive un periodo complesso, aggravato da problemi cronici e criticità legate al clima. Negli ultimi tre anni le precipitazioni scarse hanno ridotto l’acqua disponibile nei bacini, complicando sia la programmazione aziendale sia le produzioni stagionali. Frau ha sottolineato che “le precipitazioni sono state scarse e non hanno permesso l’accumulo nei bacini”, mettendo in difficoltà il sistema agricolo regionale.
Nella zona di Samassi, centro nevralgico del carciofo sardo e romano, la stagione attuale mostra quantità moderate ma prezzi stabili. Secondo Frau, “il prezzo sta reggendo”, con varietà che raggiungono anche 50-60 centesimi a pezzo e oltre un euro per le primizie più pregiate. Il presidente CIA ha però evidenziato la crescente concorrenza di Tunisia ed Egitto, precisando che “stanno diventando grossi produttori e incidono sul mercato nazionale”, soprattutto nel consumo del carciofo tondo destinato al Lazio.
L’intervista ha evidenziato come i ritardi dei fondi PAC rendano fragile l’equilibrio economico delle imprese agricole. Frau ha ricordato che “l’allevamento ovi-caprino è retto in gran parte dagli aiuti comunitari”, fondamentali per sostenere i costi produttivi. I continui ritardi pesano soprattutto sulle piccole aziende, che possono arrivare “alla chiusura di determinate realtà” quando le risorse non vengono erogate nei tempi adeguati.

Il settore agricolo sardo inizia a integrare nuove tecnologie, come trattori con guida assistita e centraline agrometeorologiche, ma la transizione resta lenta. Le giovani aziende mostrano maggiore apertura, anche grazie alla necessità di ridurre costi e sprechi. Tuttavia, rimane difficile accedere al credito, perché “la giovane impresa difficilmente viene accolta a braccia aperte” dagli istituti bancari. Sul fronte della manodopera, la Sardegna dipende sempre più da lavoratori extracomunitari. Frau ha spiegato che “il territorio vede un grande arrivo di manodopera indiana”, particolarmente richiesta per le lavorazioni stagionali come il taglio dei carciofi.
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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