Prevenzione del tumore al seno, ricerca e screening: i consigli del Dr. Paolo Veronesi alla vigilia dell’8 marzo
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Tumore al seno e prevenzione: Paolo Veronesi spiega perché la diagnosi precoce può salvare la vita Massimiliano Rais e Paolo Veronesi
Alla vigilia dell’8 marzo, il tema della prevenzione del tumore al seno torna centrale nel dibattito sanitario e scientifico, soprattutto per la salute delle donne. Il professor Paolo Veronesi, predisente della Fondazione Umberto Veronesi sottolinea l’importanza di controlli regolari e di una diagnosi precoce per ridurre la mortalità oncologica. “Il tumore della mammella è il più frequente nel nostro Paese, ma è anche uno di quelli che possiamo prevenire meglio grazie ai controlli periodici e all’attenzione verso il proprio corpo”. L’informazione e la consapevolezza rappresentano strumenti fondamentali per intervenire tempestivamente e migliorare le possibilità di guarigione.

Screening e controlli personalizzati per le donne
Secondo gli specialisti, la prevenzione del tumore al seno passa attraverso controlli regolari e percorsi diagnostici personalizzati che tengano conto della storia clinica e dei fattori di rischio individuali. Il professor Paolo Veronesi evidenzia il ruolo degli esami strumentali nella diagnosi precoce e nella protezione della salute femminile. “A partire dai 35 anni è consigliabile effettuare un’ecografia mammaria annuale, mentre dai 40 anni è opportuno aggiungere anche una mammografia bilaterale”. Il percorso più adatto, spiega l’oncologo, deve sempre essere definito insieme a uno specialista senologo.
Ricerca oncologica e nuove terapie innovative
Negli ultimi anni la ricerca oncologica ha trasformato profondamente il trattamento dei tumori, rendendo molte patologie un tempo incurabili sempre più gestibili e curabili. Il professor Paolo Veronesi evidenzia il ruolo delle nuove terapie mirate e dell’immunoterapia nel migliorare la prognosi dei pazienti oncologici. “Negli ultimi quindici anni abbiamo assistito a una vera rivoluzione con l’arrivo delle terapie a bersaglio molecolare e dell’immunoterapia”. Questi progressi scientifici hanno migliorato significativamente la sopravvivenza, permettendo oggi percentuali di guarigione molto elevate quando la diagnosi avviene precocemente.
Il messaggio alle donne e l’eredità di Umberto Veronesi
Il messaggio rivolto alle donne alla vigilia della Giornata internazionale della donna è chiaro: prevenzione, fiducia nella medicina e attenzione agli stili di vita sono strumenti essenziali. Il professor Paolo Veronesi ricorda anche l’eredità culturale e scientifica lasciata dal padre Umberto Veronesi nella comunicazione della malattia oncologica. “Il suo grande contributo è stato far capire che il tumore non è un tabù ma una malattia da affrontare con conoscenza, prevenzione e ricerca”. Un approccio che continua a influenzare la medicina moderna e la sensibilizzazione pubblica.
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