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Interviste

Ep. 15 – Turismo: la Sardegna ha un potenziale enorme ancora inespresso”

today14 Aprile 2026 9

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Sardegna, il turismo guarda oltre la stagione estiva

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    Ep. 15 – Turismo: la Sardegna ha un potenziale enorme ancora inespresso” Michele Ruffi, Lucio Lamberti

La stagione turistica 2026 in Sardegna si apre tra aspettative elevate, segnali positivi dal mercato internazionale e alcune forti incognite legate allo scenario geopolitico mondiale. A fare il punto è Lucio Lamberti, docente del Politecnico di Milano, intervenuto ai microfoni di Radiolina per analizzare prospettive, criticità e opportunità del comparto turistico isolano in vista dei prossimi mesi.  Secondo Lamberti, il turismo sardo avrebbe tutte le carte in regola per vivere una stagione da record, ma l’instabilità internazionale e i problemi legati ai trasporti stanno generando preoccupazione tra operatori e imprese del settore. La Sardegna, infatti, resta fortemente dipendente dai collegamenti aerei e marittimi, elemento che potrebbe incidere in maniera significativa sull’andamento dell’estate.

Michele Ruffi e Lucio Lamberti negli studi di Radiolina

Turismo Sardegna, stagione 2026 tra ottimismo e timori sui trasporti

Per il docente del Politecnico, fino a poche settimane fa le premesse erano ideali per una stagione turistica da boom, favorita dalle difficoltà di altre destinazioni internazionali tradizionalmente concorrenti, come Medio Oriente, Asia ed Egitto, penalizzate dalle tensioni geopolitiche.

Tuttavia, il nuovo scenario globale ha cambiato rapidamente il quadro. Le criticità sui trasporti e i timori per il rifornimento del carburante aereo stanno alimentando nuove incertezze sulle tratte internazionali e sulla gestione dei voli estivi, elemento fondamentale per una regione insulare come la Sardegna.

Nonostante questo, Lamberti mantiene un cauto ottimismo, sottolineando come l’isola possa beneficiare di una crescita del turismo nazionale, soprattutto da parte di quegli italiani che potrebbero rinunciare ai viaggi all’estero preferendo mete interne.

Sardegna meta internazionale: cresce il turismo americano 

Tra i segnali più incoraggianti per la stagione 2026 c’è il crescente interesse internazionale verso l’isola. La Sardegna è stata indicata da Lonely Planet come una delle migliori destinazioni europee per il mercato americano, un riconoscimento che potrebbe aumentare significativamente gli arrivi dagli Stati Uniti.

A rafforzare questo trend contribuirà anche l’apertura del volo diretto New York-Olbia, considerato un passaggio strategico per intercettare nuovi flussi turistici oltreoceano. Per Lamberti, i collegamenti diretti sono una risposta concreta alla domanda crescente e rappresentano un’opportunità per consolidare la presenza della Sardegna nei mercati internazionali più ricchi.

Secondo l’esperto, eventi di rilievo internazionale come l’America’s Cup e la forza attrattiva di aree già consolidate come la Costa Smeralda stanno contribuendo ad aumentare l’interesse globale verso l’isola, aprendo nuove prospettive per il turismo di fascia alta.

La vera sfida per il futuro del turismo sardo

Uno dei temi centrali affrontati da Lucio Lamberti riguarda la destagionalizzazione del turismo in Sardegna, considerata la vera chiave per far crescere stabilmente il settore e generare occupazione duratura. Secondo il docente, la Sardegna deve superare il modello del turismo concentrato in pochi mesi e valorizzare le proprie potenzialità durante tutto l’anno.

Un’opportunità importante arriva dal tema della longevità, elemento distintivo del territorio sardo che, insieme alla qualità della vita, al clima mite e alla cultura locale, potrebbe attrarre nuovi target come nomadi digitali, professionisti in smart working e lavoratori internazionali interessati a soggiorni di lunga durata.

Turismo in Sardegna: sinergia tra pubblico e privato

Altro asset strategico è rappresentato dai borghi storici dell’entroterra. In Sardegna si contano 165 borghi e migliaia di immobili inutilizzati o abbandonati, che potrebbero essere recuperati attraverso progetti di albergo diffuso, valorizzazione immobiliare e rilancio turistico.

Per Lamberti, però, il rilancio dei borghi deve passare da una collaborazione concreta tra pubblico e privato: l’amministrazione deve facilitare gli investimenti, mentre l’iniziativa imprenditoriale deve guidare i progetti di sviluppo.

Il turismo, conclude Lamberti, rappresenta ormai un pilastro dell’economia sarda e può diventare ancora più centrale se sostenuto da infrastrutture, servizi efficienti e una visione strategica capace di valorizzare tutte le potenzialità del territorio durante l’intero anno.

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