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Stagione turistica 2026: a Olbia e in Gallura i grandi yacht e i jet privati si fanno attendere Cristian Asara
La primavera della Gallura sembra scivolare via in un’attesa insolita. Chi osserva le piste dell’Eccelsa Aviation, il terminal dedicato ai voli privati dell’aeroporto di Olbia, nota un panorama diverso rispetto agli anni passati: sono solo due o tre i jet in sosta sui piazzali. Una calma piatta che si riflette anche nello specchio acqueo della rada, dove le sagome dei grandi scafi che solitamente inaugurano la stagione sono ancora assenti.

Le cause di questo avvio rallentato sono da ricercare in un mix di fattori economici e climatici. Da una parte, l’impennata dei costi del carburante sta influenzando la logistica dei grandi spostamenti privati; dall’altra, un meteo ancora instabile non favorisce le prime lunghe crociere nel Mediterraneo. Un segnale di cautela che sembra investire l’intero comparto del lusso, solitamente immune alle fluttuazioni di mercato, ma oggi più attento alle variabili esterne.
Se l’anno scorso in questo periodo le acque galluresi iniziavano a popolarsi, oggi lo scenario appare spoglio. Un solo maxi yacht ha fatto la sua comparsa presso la Marina di Olbia, un gigante solitario in un porto che attende ancora il pieno carico. Per il resto, le imbarcazioni che solcano il mare tra Olbia e la Costa Smeralda sono di piccole dimensioni, legate prevalentemente a un diportismo locale o a brevi uscite giornaliere.
Nonostante un inizio sottotono, gli operatori del settore guardano con speranza alla seconda metà di maggio. L’avvio della Fiera Nautica di Sardegna, previsto proprio in questi giorni a Porto Rotondo, potrebbe rappresentare la scintilla necessaria per invertire la tendenza. Una scelta, quella di puntare su eventi di settore, che punta a richiamare quegli armatori che per ora hanno preferito restare in porto o spostare i propri programmi più avanti nell’estate.
Radio Smeralda, puntata del 07/05/2026
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