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Interviste

Nuovo stadio del Cagliari, accordo ancora lontano

micEgidiangela Sechi, Massimo Crivellitoday22 Giugno 2026 305 1

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Il nuovo stadio del Cagliari tra attese e nodi ancora da sciogliere

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    Nuovo stadio del Cagliari, accordo ancora lontano Giuseppe Valdes

 

Il futuro stadio del Cagliari, destinato a sorgere nell’area dell’ex Sant’Elia e a portare il nome di Gigi Riva, continua a rappresentare una delle opere più attese in Sardegna. Dopo oltre dieci anni di discussioni, progetti e rinvii, la vicenda sembra essere entrata in una fase decisiva. Tuttavia, secondo Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda, restano ancora diversi ostacoli da superare prima di arrivare alla realizzazione dell’impianto.

Un render dello stadio (Archivio L’Unione Sarda)

I nodi che frenano il nuovo stadio del Cagliari

Il principale punto di confronto riguarda i rapporti tra il Comune di Cagliari e il Cagliari Calcio. Sul tavolo ci sono questioni fondamentali come il diritto di superficie, il canone di locazione e le volumetrie previste nell’area interessata dal progetto. Temi che richiedono un equilibrio tra gli interessi pubblici e quelli della società rossoblù.

Crivelli sottolinea come la maggior parte dei tifosi sia favorevole alla costruzione del nuovo impianto, considerato essenziale per la crescita del club e per il futuro del calcio sardo. Diverso, invece, il punto di vista di una parte dei cittadini, che chiede maggiori garanzie sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

La presenza di finanziamenti provenienti dal Comune e dalla Regione impone infatti particolare attenzione nella definizione degli accordi con una società privata, soprattutto considerando la presenza di investitori internazionali interessati allo sviluppo della struttura.

Secondo il giornalista, lo stadio va realizzato, ma non a qualsiasi condizione. L’obiettivo deve essere quello di trovare una soluzione equilibrata che tuteli sia l’interesse pubblico sia le esigenze sportive e imprenditoriali legate al progetto.

Europei 2032, il tempo stringe ma Cagliari resta in corsa

Uno dei temi più importanti riguarda la possibile candidatura di Cagliari tra le città che ospiteranno gli incontri di Euro 2032, manifestazione che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Il nuovo stadio rappresenta infatti un elemento decisivo per poter ambire a un posto tra le sedi ufficiali del torneo.

Le scadenze si stanno progressivamente avvicinando. Negli ultimi mesi si era parlato della necessità di definire il progetto entro il 2026, ma le tempistiche potrebbero subire ulteriori aggiornamenti. Nel frattempo il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha indicato tra settembre e ottobre il possibile periodo per l’avvio della gara pubblica internazionale.

Secondo Crivelli, alcuni ritardi accumulati da altre città italiane potrebbero concedere margini temporali aggiuntivi anche a Cagliari. Molti impianti presenti nel Paese, infatti, necessitano ancora di interventi significativi per rispettare gli standard richiesti dalla UEFA.

La candidatura agli Europei resta quindi aperta, ma il tempo a disposizione diminuisce rapidamente. Per questo motivo i prossimi mesi saranno determinanti per comprendere se il capoluogo sardo riuscirà a trasformare il progetto in una concreta opportunità internazionale.

Il ritardo degli stadi italiani e la sfida per il calcio del futuro

La vicenda del nuovo stadio del Cagliari si inserisce all’interno di una problematica più ampia che riguarda l’intero sistema calcistico italiano. Rispetto a Paesi come Inghilterra, Germania, Spagna e Francia, l’Italia presenta ancora un forte ritardo sul fronte delle infrastrutture sportive.

Gli stadi di proprietà restano un’eccezione nel panorama nazionale, mentre molte società continuano a giocare in impianti datati e poco competitivi sotto il profilo economico e gestionale. Questa situazione incide direttamente sulla crescita del movimento calcistico, sulla capacità di attrarre investimenti e sulla competitività internazionale dei club.

Crivelli evidenzia come il ritardo infrastrutturale sia il risultato di diversi fattori, tra cui la complessità burocratica, i lunghi iter autorizzativi e le difficoltà che spesso accompagnano i grandi progetti urbanistici. Non a caso anche realtà importanti come Roma e Milano attendono da anni la realizzazione di nuovi impianti.

In questo contesto, la partita del nuovo stadio del Cagliari assume un valore che va oltre i confini della Sardegna. La realizzazione dell’impianto dedicato a Gigi Riva rappresenterebbe non solo un passo avanti per il club rossoblù, ma anche un segnale importante per il rilancio delle infrastrutture sportive italiane. Proprio per questo motivo la trattativa tra Comune e società continua a essere osservata con grande attenzione da tifosi, istituzioni e operatori del settore.

 

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 22-06-2026

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