play_arrow
Sanluri, l’Oasi Felice degli Animali di Jessica Pontis: il rifugio dove uomini e animali imparano a fidarsi Fabio Leoni
A Sanluri esiste un luogo dove il rapporto tra esseri umani e animali assume un significato profondo, fondato su rispetto, ascolto e fiducia reciproca. L’Oasi Felice degli Animali, fondata da Jessica Pontis, è oggi un rifugio inclusivo dedicato al recupero di animali provenienti da situazioni difficili. Tra cavalli, pony, capre, pecore, cani e gatti, ogni storia racconta una rinascita possibile. Jessica spiega chiaramente la missione del progetto: “L’Oasi Felice degli Animali è uno spazio inclusivo per persone e animali, dove vivono animali recuperati da maltrattamento e incuria.”

Quello che oggi è un rifugio, in passato era un maneggio tradizionale, legato principalmente all’attività sportiva. Con il passare degli anni, Jessica Pontis ha sentito crescere dentro di sé una visione differente, più orientata alla cura e al recupero. Nel 2021 è arrivata la svolta definitiva con la trasformazione dell’intera struttura. La fondatrice racconta quel passaggio come un percorso naturale e profondo: “Più passava il tempo, più mi distaccavo da quella visione e ho deciso di seguire il mio istinto recuperando animali.”
Gestire una realtà come l’Oasi Felice degli Animali richiede impegno costante, sacrificio e una rete di supporto fondamentale. Jessica non lavora da sola, ma con l’aiuto di volontari provenienti dalla Sardegna, dall’Italia e dall’estero, grazie anche alle piattaforme WWOOF e Workaway. Le giornate sono intense e spesso impegnative, ma il valore umano dell’esperienza ripaga ogni sforzo. Jessica descrive così la dimensione emotiva del suo lavoro: “La fatica è ripagata da tutto l’amore e dalla beatitudine che regala la vita condivisa con loro.”
L’Oasi non è soltanto un rifugio, ma anche un luogo educativo dove bambini, famiglie e adulti possono vivere esperienze autentiche a contatto con gli animali. Tra le attività più apprezzate ci sono le visite guidate e i percorsi di equirelazione con cavalli e pony, pensati per favorire connessione e consapevolezza. Il contatto avviene sempre senza forzature, rispettando i tempi degli animali. Jessica sottolinea il valore di questo approccio: “L’obiettivo è scoprire l’animale nella sua quotidianità e interezza, lasciando che sia lui a scegliere se avvicinarsi.”
Intervista a cura di Veronica Fadda
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina