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Povertà energetica in Sardegna, allarme bollette: una famiglia su sei è in difficoltà Fabio Leoni
La povertà energetica in Sardegna continua a crescere e coinvolge un numero sempre maggiore di famiglie, soprattutto tra pensionati, anziani e persone economicamente fragili. Oggi oltre 240 mila sardi faticano a sostenere le spese per luce e gas. Il report di Confartigianato evidenzia un peggioramento netto rispetto agli ultimi anni. Andrea Artizzu, giornalista de L’Unione Sarda ha spiegato con preoccupazione: “Questo report di Confartigianato è inquietante e mette in evidenza come ad essere più colpite siano le fasce più deboli.”

Due anni fa le famiglie in povertà energetica erano l’8,9%, mentre oggi il dato supera il 15%, segnando una crescita molto marcata. La Sardegna si colloca al quarto posto nazionale con il 15,3%, dietro regioni già fortemente esposte. Il caldo estivo aggrava ulteriormente il problema, rendendo i consumi inevitabili. Andrea Artizzu ha sottolineato un aspetto centrale: “La fase è delicata, si va sempre peggio e l’estate non aiuta, perché vivere senza aria condizionata è molto difficile.”
Le misure di supporto esistenti, seppur importanti, non bastano più a fronteggiare un’emergenza sociale così diffusa. Secondo Artizzu servono interventi pubblici duraturi, capaci di ridurre il peso delle bollette sulle famiglie vulnerabili. Tra le proposte emergono anche i rifugi climatici urbani per anziani e bambini durante le ondate di calore. Il giornalista ha ribadito con chiarezza: “Ci vogliono soluzioni strutturali, perché l’aiuto non può essere affidato solo a chi si sostituisce nel pagamento delle bollette.”
Intervista a cura di Francesca Figus
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