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Circondando 2026 porta il circo contemporaneo nel cuore della Sardegna Manuel Cozzolino
Circondando 2026 – Festival Interazione di Circo Itinerante, diretto da Virginia Viviano, prosegue il suo percorso in Sardegna coinvolgendo piazze, comunità e luoghi simbolici con spettacoli esclusivi. “Il pubblico è sempre più numeroso ed è bello vedere che, con il susseguirsi delle edizioni, ci aspetta e sostiene questo percorso.”

L’edizione 2026 ha fatto tappa anche all’ex Lazzaretto di Cagliari, trasformando uno scenario sul mare in un grande palcoscenico dedicato al circo contemporaneo. “La caratteristica del festival è quella di circondare il territorio e l’isola con una carovana di artisti provenienti da compagnie diverse.”
Tra gli ospiti più attesi figura la compagnia catalana EIA, protagonista con lo spettacolo Espera, presentato anche nel quartiere di Piazza San Michele per valorizzare aree meno frequentate della città. “Preferiamo portare gli spettacoli anche nei luoghi meno conosciuti, offrendo eventi esclusivi e valorizzando spazi che spesso restano poco vissuti.”
Il festival propone anche l’esibizione dell’orchestra di musica popolare balcanica Misticanza, trio proveniente da Viterbo che accompagna il pubblico prima degli spettacoli principali. “Creano l’atmosfera ideale e preparano la piazza agli spettacoli, contribuendo a costruire un’esperienza condivisa tra artisti e spettatori.”
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca una produzione originale che unisce teatro e circo contemporaneo attraverso sei artisti impegnati in una suggestiva rappresentazione. “Quest’anno la nostra nuova produzione è dedicata al viaggio dell’anima, raccontato attraverso acrobazie, tessuti aerei, trapezio volante e una sorpresa finale.”
La regista sottolinea l’importanza di preservare l’effetto sorpresa durante gli spettacoli, limitando volutamente la diffusione di immagini complete attraverso i social network. “Per me è fondamentale offrire sorprese dal vivo, esperienze autentiche che possano essere vissute direttamente dal pubblico e non soltanto attraverso i social.”
Secondo Virginia Viviano, il circo contemporaneo attraversa una fase di costante evoluzione grazie alla capacità di adattarsi ai linguaggi artistici e culturali della società contemporanea. “Il circo non solo resiste, ma cresce perché, come tutte le arti, continua a trasformarsi insieme al contesto contemporaneo.”
L’utilizzo delle piazze come spazio scenico permette agli artisti di instaurare un dialogo immediato con gli spettatori, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza collettiva partecipata. “Andare nelle piazze ci permette di cambiare ogni volta lo spazio scenico e di interagire direttamente con il pubblico.”
Uno dei momenti più emozionanti dell’edizione si è verificato all’ex Lazzaretto, dove alcuni giovani presenti hanno spontaneamente condiviso la festa insieme agli artisti e ai musicisti. “Vedere i ragazzi ballare insieme all’orchestra e agli artisti è stata l’emozione della serata, perché significa che lo spettacolo continua a vivere nelle persone.”
Il festival conferma il proprio ruolo nella promozione del circo contemporaneo in Sardegna, rafforzando un progetto culturale capace di coinvolgere territori, artisti e nuove generazioni. “Spero che il circo continui a essere un polo di attrazione anche in Sardegna attraverso il lavoro della nostra associazione.”
Intervista a cura di Andrea Sechi
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