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Ep. 30 – Rosi Sgaravatti: «Il verde tra bellezza, natura e futuro» Michele Ruffi, Rosi Sgaravatti
Il florovivaismo in Sardegna, la storia di Sgaravatti e il rapporto tra natura, impresa e territorio. Rosi Sgaravatti, alla guida del Gruppo Sgaravatti dal 1986, azienda, nata nel 1820, e arrivata in Sardegna tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. L’ingresso nell’Isola coincide con la nascita della Costa Smeralda e con lo sviluppo di Porto Cervo, Porto Rotondo e delle strutture alberghiere: «La Costa Smeralda è stata molto brava a mantenere la natura, a mantenere le piante della Sardegna», racconta Sgaravatti.
Nel corso degli anni il gruppo ha realizzato migliaia di giardini, parchi, piazze e spazi verdi in Sardegna e all’estero. Tra gli interventi più importanti c’è il Parco della Certosa di Porto Rotondo, esteso per oltre cento ettari.

Per Rosi Sgaravatti il verde non è soltanto una questione estetica: «Il verde serve per respirare, per camminare, serve alla mente, serve al corpo». Il rapporto con la natura ha anche una funzione educativa: «Bisogna insegnare anche ai ragazzi non a guardare, ma a vedere», sottolinea. Il giardino diventa così uno spazio di incontro tra l’uomo, la natura e la bellezza: «La bellezza non attira al sé, attira proprio al divino».
Il Gruppo Sgaravatti ha sviluppato negli anni una forte dimensione internazionale. I progetti hanno interessato Paesi come Azerbaigian, Georgia, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Ucraina, Regno Unito e Marocco. Tra gli interventi figurano lavori a Doha, Dubai e Abu Dhabi: «Nel nostro lavoro ci vuole passione, ci vuole cura», spiega Sgaravatti.
Tra i problemi principali c’è quello dei trasporti. Per un’impresa che opera dalla Sardegna, raggiungere i mercati esterni può essere più complesso e costoso: «Siamo un’isola nell’isola», osserva Sgaravatti. Nel florovivaismo la questione è ancora più delicata. Le piante richiedono condizioni particolari durante trasporto e stoccaggio. Inoltre ricorda alcuni trasporti verso l’Azerbaigian durati circa dieci giorni, con le piante arrivate già stressate. A pesare sono anche carburante, collegamenti e costi dei magazzini.
Le difficoltà nel trovare giovani interessati a lavorare nel settore, sono tante. La tecnologia ha ridotto parte della fatica fisica, ma rimangono fondamentali preparazione e passione: «Nel nostro lavoro ci vuole passione, ci vuole cura», ribadisce Sgaravatti. Il tema si collega anche al modo in cui è cambiato il rapporto con il lavoro e con i consumi. E’ importante tornare a costruire qualcosa di concreto e destinato a durare. La riflessione arriva poi all’intelligenza artificiale: «Se l’intelligenza artificiale in qualche modo ci distrugge sarà sempre colpa nostra. Non è di sicuro dell’intelligenza artificiale. Saremo noi che non sappiamo governarla».
Il cambiamento climatico sta modificando anche il comportamento delle piante. Alcune specie provenienti dall’Africa, in Sardegna, oggi fioriscono in periodi diversi rispetto al passato. In alcuni casi la fioritura arriva anche tre o quattro anni prima. Il settore deve quindi individuare piante capaci di adattarsi alle nuove condizioni. Anche la gestione dell’acqua diventa sempre più importante. Il caldo eccessivo può mettere sotto stress le piante e rendere più complessa l’irrigazione.
Un albero può richiedere diversi anni per raggiungere una dimensione significativa. Per questo la produzione deve essere programmata con largo anticipo: «Tra tre anni te le compro», è l’esempio di una programmazione che permette ai vivai di organizzarsi. La scelta delle specie deve inoltre tenere conto del clima futuro. Servono piante resistenti, capaci di richiedere meno acqua e di creare ombra. La ricerca, anche attraverso realtà come il CREA, può aiutare il settore a individuare le soluzioni più adatte. Il futuro del florovivaismo in Sardegna passa così dalla conoscenza delle piante, dall’innovazione e dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti.
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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