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Interviste

Mercato immobiliare a Cagliari, case fino a 6.000 euro al metro quadro

micEgidiangela Sechi, Giorgio Sabeddutoday20 Ottobre 2026

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Mercato immobiliare a Cagliari, prezzi in aumento e boom degli affitti brevi

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    Mercato immobiliare a Cagliari, case fino a 6.000 euro al metro quadro Egidiangela Sechi, Giorgio Sabeddu

Il mercato immobiliare a Cagliari continua a cambiare. I prezzi delle abitazioni sono aumentati dalla pandemia. Intanto, crescono gli affitti brevi destinati ai turisti. A fare il punto è Giorgio Sabeddu, presidente della FIAIP Cagliari-Oristano, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali. Durante l’intervista, Sabeddu ha analizzato prezzi, quartieri e nuove esigenze abitative.Secondo le sue stime, dal periodo pandemico a oggi i prezzi delle case sono cresciuti di circa il 10%. Anche le preferenze degli acquirenti sono cambiate. «Dalla pandemia il prezzo delle case è cresciuto. Potremmo dare un valore intorno al 10%», spiega Sabeddu.

Giorgio Sabeddu, presidente della FIAIP Cagliari-Oristano, negli studi di Radiolina.

Prezzi delle case a Cagliari, il Poetto è la zona più costosa

Il Poetto è tra le zone più care di Cagliari. La vicinanza al mare e la domanda turistica sostengono i valori immobiliari. Secondo Sabeddu, le quotazioni possono raggiungere 5.000-6.000 euro al metro quadro. La zona interessa sia gli acquirenti locali sia gli investitori stranieri. La domanda riguarda anche immobili destinati all’ospitalità. Alcune proprietà di grandi dimensioni vengono trasformate in strutture ricettive, come boutique hotel e bed and breakfast. «È una zona molto richiesta, ma non solo dai cagliaritani: soprattutto dai turisti stranieri, anche americani», afferma il presidente della FIAIP.

Egidiangela Sechi con Giorgio Sabeddu, presidente della FIAIP Cagliari-Oristano, negli studi di Radiolina.

Centro e periferia, le differenze nei prezzi delle case

Dopo il Poetto, tra le zone più costose figurano alcune aree centrali. Sabeddu cita in particolare via Alghero e viale Merello. Anche i quartieri storici stanno attirando un crescente interesse turistico. Marina, Villanova, Stampace e Castello ospitano numerose attività legate agli affitti brevi.

Nelle aree periferiche meno costose, come Is Mirrionis e Sant’Avendrace, i prezzi possono aggirarsi intorno ai 1.500 euro al metro quadro. In alcune zone centrali e nei quartieri interessati dalla crescita turistica, invece, si può arrivare a circa 3.000 euro. La differenza può quindi raggiungere i 2.000-2.500 euro al metro quadro. I valori variano in base alla posizione e alle caratteristiche dell’immobile.

Dopo la pandemia cresce la domanda di case con spazi esterni

La pandemia ha modificato le esigenze abitative. Oggi molti acquirenti cercano case con terrazze, giardini e spazi all’aperto. Questa tendenza favorisce anche l’hinterland cagliaritano. Fuori dal centro, infatti, è spesso più facile trovare abitazioni dotate di aree esterne. La richiesta di questi immobili è aumentata soprattutto dopo l’emergenza sanitaria. Il desiderio di vivere in ambienti più aperti è diventato un criterio importante nella scelta della casa. «Lo abbiamo riscontrato proprio da dopo la pandemia in poi: prima non registravamo una richiesta così specifica e soprattutto così elevata», spiega il presidente della FIAIP.

Affitti brevi a Cagliari, perché i proprietari scelgono il turismo

Il boom degli affitti brevi a Cagliari è uno dei fenomeni più significativi del mercato locale. Molti proprietari preferiscono destinare gli immobili alle locazioni turistiche anziché agli affitti tradizionali. La scelta riguarda anche le case ricevute in eredità e gli immobili acquistati come investimento. Alla base c’è soprattutto la prospettiva di ottenere ricavi più elevati. Sabeddu propone un esempio concreto. Una stanza potrebbe essere affittata a circa 700-800 euro al mese nelle zone periferiche. In alcune aree centrali, il canone potrebbe arrivare a 1.000 euro. Con una tariffa turistica di 100 euro a notte, l’incasso teorico raggiungerebbe invece 3.000 euro in un mese interamente occupato. Il risultato effettivo dipende, però, dalle prenotazioni e dai costi di gestione. «Se moltiplichiamo 100 euro a notte per l’intero mese, si riesce ad arrivare a 3.000 euro. Ovviamente non sarà sempre pieno», osserva Sabeddu.

Morosità e affitti, le preoccupazioni dei proprietari

La redditività non è l’unico fattore che influenza le scelte dei proprietari. Un altro problema riguarda la morosità degli inquilini e i tempi delle procedure legali. Quando un affittuario non paga, il proprietario può dover avviare un’azione legale. L’obiettivo è recuperare le somme dovute e ottenere il rilascio dell’immobile. Secondo Sabeddu, queste procedure possono richiedere anche uno o due anni. L’attesa comporta costi e incertezze per chi mette a disposizione una casa. Il tema alimenta il dibattito sulle tutele dei proprietari. Allo stesso tempo, resta necessario favorire l’offerta di abitazioni per i residenti. «Il proprietario è costretto ad agire per vie legali per ottenere il dovuto e per avviare lo sfratto esecutivo. Non sempre riesce a risolvere la situazione nel breve periodo», spiega Sabeddu.

Studenti universitari, trovare casa a Cagliari è sempre più difficile

La disponibilità di alloggi rappresenta una criticità anche per gli studenti universitari a Cagliari. Le residenze gestite dall’ERSU non riescono a soddisfare tutta la domanda. Molti studenti devono quindi cercare una stanza sul mercato privato. In un contesto di offerta limitata, trovare una sistemazione adeguata può diventare complicato. Durante l’intervista, Sabeddu stima che gli alloggi universitari soddisfino circa un terzo della domanda. Il dato necessita di una verifica attraverso le statistiche ufficiali aggiornate. Il presidente ricorda inoltre le agevolazioni previste per alcune tipologie di contratti per studenti. In presenza dei requisiti richiesti, possono esserci vantaggi fiscali per i proprietari. «Gli alloggi messi a disposizione dall’ERSU non sono sufficienti per l’intera domanda degli studenti universitari: il restante deve trovare una sistemazione in autonomia», dichiara Sabeddu.

Cagliari città turistica, aumentano gli affitti brevi

Cagliari è diventata una destinazione sempre più attrattiva per i visitatori. Gli arrivi delle navi da crociera contribuiscono alla visibilità turistica della città. La crescita dei flussi alimenta la domanda di alloggi per soggiorni brevi. Per i proprietari, questa attività può rappresentare un’opportunità economica. Esiste, tuttavia, anche un problema abitativo. Se una parte degli immobili viene destinata ai turisti, può diminuire l’offerta disponibile per chi vive stabilmente in città. La sfida è trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e accessibilità delle abitazioni per famiglie e studenti. «Cagliari si sta scoprendo, e si è scoperta negli ultimi anni, una città turistica, quindi c’è una forte richiesta di affitti brevi», conclude il presidente della FIAIP Cagliari-Oristano.

Mercato immobiliare a Cagliari, le prospettive future

Il mercato immobiliare del capoluogo sardo presenta dinamiche differenti. I prezzi variano in base al quartiere e alle caratteristiche degli immobili. La domanda di case con spazi esterni continua a influenzare le scelte degli acquirenti. Parallelamente, il turismo sostiene gli investimenti nelle locazioni brevi. Resta aperta la questione degli affitti residenziali. Famiglie e studenti hanno bisogno di un’offerta più ampia e accessibile. Per Cagliari, la sfida sarà conciliare le opportunità del turismo con le necessità abitative dei residenti. «Una delle motivazioni che spinge verso gli affitti brevi è probabilmente legata alla maggiore convenienza economica dell’investimento», ribadisce Sabeddu.

 

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 20-10-2026

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