play_arrow
Sistema solare, individuato nuovo corpo celeste Cristian Asara, Manuel Floris
I confini del sistema solare rivelano una nuova presenza celeste. I dati raccolti dal telescopio Vera Rubin, attivo sul Cerro Pachón in Cile, hanno permesso di individuare un candidato pianeta nano denominato provvisoriamente 2026 ED138. L’oggetto orbita nelle zone remote oltre Nettuno e presenta un diametro stimato tra i 600 e i 1.500 chilometri, una misura che lo colloca tra i corpi celesti transnettuniani di maggiori dimensioni scoperti negli ultimi vent’anni.

L’identificazione è stata confermata confrontando le immagini attuali con gli archivi astronomici a partire dal 2016 e con le rilevazioni di altri osservatori. Se i parametri verranno ratificati, il corpo celeste sarà il sesto pianeta nano ufficiale della famiglia che comprende già Plutone e Cerere. Lo studio di queste orbite periferiche offre indicazioni preziose anche per comprendere le perturbazioni gravitazionali della zona, spesso collegate all’ipotesi di un nono pianeta ancora non rintracciato.
La scoperta testimonia le potenzialità della struttura situata a 2.600 metri di altitudine sulle Ande cilene. Nato per indagare l’universo profondo e le galassie, lo strumento si sta dimostrando efficace pure nel mappare il tragitto di asteroidi e comete.
I temi legati all’osservazione dello spazio arrivano anche in Sardegna con le attività del Planetario de L’Unione Sarda a Cagliari. Il calendario prevede incontri dedicati all’astronomia nuragica, percorsi per famiglie, serate tra musica e divulgazione sulla materia oscura, oltre all’approfondimento per i trent’anni di attività del Telescopio Nazionale Galileo.
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina