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Interviste

Al via “Cagliari FestivalScienza 2026: sei giorni dedicati alle scuole

micGiuseppe Valdes, Battistina Carzeddatoday6 Novembre 2026

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Cagliari FestivalScienza 2026: scuole, laboratori e oltre 100 appuntamenti

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    Al via “Cagliari FestivalScienza 2026: sei giorni dedicati alle scuole Giuseppe Valdes, Battistina Carzedda

Il Cagliari FestivalScienza 2026 torna con la sua diciannovesima edizione e porta in città sei giornate dedicate alla divulgazione scientifica, alla ricerca e alla partecipazione delle nuove generazioni. Dal 5 al 10 novembre, conferenze, presentazioni di libri, laboratori e incontri coinvolgono diversi spazi cittadini, con un programma rivolto a studenti, insegnanti, famiglie e pubblico di tutte le età. Il tema scelto quest’anno è “Visioni: quando l’intuizione apre nuove strade alla scienza”, un filo conduttore che invita a guardare oltre ciò che appare e a esplorare fenomeni, idee e scoperte attraverso prospettive differenti.

La manifestazione è organizzata dall’associazione ScienzaSocietàScienza, che da diciannove anni progetta e coordina il Festival. Tra le novità di questa edizione c’è l’ampliamento delle sedi: accanto all’EXMA e alla Fondazione di Sardegna, le attività coinvolgono anche il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, l’Istituto di Istruzione Superiore De Sanctis-Deledda e il Liceo Euclide. Una presenza più ampia sul territorio cittadino che rafforza il legame tra divulgazione, scuola e comunità.

Cagliari FestivalScienza (Foto dalla pagina Instagram del festival)

Cagliari FestivalScienza, il tema “Visioni” unisce discipline e nuove prospettive

Il tema scelto per il 2026 non identifica un singolo appuntamento, ma attraversa l’intero programma. Come spiega Battistina Carzedda, vicepresidente dell’associazione ScienzaSocietàScienza, il concetto di visione viene interpretato attraverso molteplici ambiti: dalla luce ai colori, dall’osservazione al microscopio allo studio di ciò che non è direttamente percepibile, come le particelle, le forze e le onde gravitazionali.

Il percorso comprende anche la ricostruzione del passato attraverso rocce e fossili e lo sguardo rivolto al futuro, con approfondimenti sulla sostenibilità e sulle nuove tecnologie. L’obiettivo è mettere in dialogo discipline scientifiche anche molto diverse tra loro, mostrando come la conoscenza possa nascere dalla capacità di immaginare ciò che ancora non è stato osservato o dimostrato.

La visione scientifica, tuttavia, non coincide con una semplice intuizione. Il Festival propone infatti una riflessione sul rapporto tra immaginazione e metodo: un’idea può aprire una strada nuova, ma deve poi essere sottoposta a verifica, sperimentazione e confronto. È il passaggio dall’intuizione alla dimostrazione che permette alla scienza di ampliare progressivamente i confini della conoscenza.

L’edizione 2026 coinvolge circa 110 ospiti, relatori, autori e curatori dei laboratori, con una programmazione che prevede approssimativamente 115 appuntamenti complessivi. Il calendario spazia dalla matematica alla fisica, dalla chimica alle scienze naturali, fino all’astronomia, all’ambiente, alla tecnologia e al rapporto tra scienza e società.

Laboratori e attività per le scuole: gli studenti diventano divulgatori scientifici

Una parte centrale del Cagliari FestivalScienza è dedicata al mondo della scuola. Ogni mattina le attività per le classi iniziano alle 9, con prenotazione obbligatoria. Gli insegnanti possono organizzare il percorso scegliendo fino a due pacchetti di attività da due ore ciascuno, così da permettere agli studenti di partecipare a più esperienze durante la stessa mattinata.

I laboratori hanno una durata compresa tra 20 e 45 minuti e affrontano temi diversi attraverso attività pratiche e interattive. Gli studenti, dalla scuola dell’infanzia fino all’università, non sono soltanto destinatari delle iniziative: partecipano attivamente e diventano a loro volta divulgatori scientifici, contribuendo alla condivisione delle conoscenze con il pubblico.

Per i bambini più piccoli sono previsti anche laboratori STEM realizzati con materiali semplici e accessibili. Le classi possono inoltre completare la visita con percorsi dedicati nei musei universitari, mentre gli spazi dell’EXMA ospitano diverse attività tra la Sala delle Volte e il gazebo nel cortile.

Tra le iniziative rivolte agli insegnanti c’è “Il libro d’autore”, progetto che coinvolge direttamente le classi nella lettura di un volume e nell’incontro con il suo autore. Gli studenti preparano le domande in aula, con il supporto di una giornalista professionista, e hanno poi l’opportunità di confrontarsi con chi ha scritto il libro. Un’esperienza che unisce divulgazione, lettura e capacità di formulare domande.

Il programma scolastico comprende anche la premiazione del concorso Arte e Scienza e degli studenti che si sono distinti in competizioni nazionali e internazionali. Le attività del Festival rappresentano inoltre un’opportunità formativa riconosciuta nell’ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro.

Premio Donna di Scienza e appuntamenti nelle altre città della Sardegna

Tra gli eventi di rilievo della manifestazione figura la cerimonia del Premio Donna di Scienza, in programma martedì 10 novembre, dalle 16 alle 19, nella Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna. L’iniziativa valorizza il contributo delle donne alla ricerca e alla diffusione della cultura scientifica, dando visibilità a percorsi professionali e nuove generazioni di ricercatrici.

La giornata prevede anche l’intervento di Francesca Dordei, vincitrice del Premio Donna di Scienza Giovani nel 2021, con una conferenza dedicata al rapporto tra donne nella scienza e fisica delle particelle. Seguiranno le premiazioni nelle diverse categorie: Premio Speciale della Giuria, Premio Donna di Scienza, Premio Donna di Scienza Giovane e Premio Donna di Scienza nella Scuola.

Il Festival coinvolge anche altri luoghi culturali della città, tra cui le biblioteche di Monte Claro, la Biblioteca Universitaria, la Biblioteca Metropolitana Ragazzi, la Fondazione di Sardegna e i musei universitari. Il programma comprende inoltre attività in luoghi di interesse naturalistico come Tuvixeddu e il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline.

La manifestazione proseguirà poi oltre Cagliari, confermando la propria dimensione regionale: il Festival sarà a Nuoro il 12 e 13 novembre, a Oristano il 17 e 18 novembre, nel Sarcidano-Trexenta dal 19 al 21 novembre e a Iglesias dal 25 al 27 novembre. Una rete di appuntamenti che porta la divulgazione scientifica in diversi territori dell’Isola e coinvolge scuole, università, istituzioni e cittadini.

 

Intervista a cura di Giuseppe Valdes

Radio Smeralda del 06-11-2026

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