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Medici di famiglia: sabato a Cagliari corso di formazione Massimiliano Rais, Guido Sanna
Guido Sanna, medico di medicina generale, interviene ai microfoni di Radiolina sulla carenza di medici di famiglia in Sardegna e introduce un corso di formazione. L’appuntamento, sabato 23 marzo, al Caesar’s Hotel di Cagliari dalle ore 9.
La carenza di medici di famiglia in Sardegna è tema già noto. Non c’è ricambio generazionale ed il numero di medici disponibili a ricoprire il ruolo di medico di base è insufficiente. Ad essere più colpite, soprattutto le zone dell’interno dell’isola, le più isolate e rurali. Numerose le famiglie rimaste senza assistenza.
Il ruolo del medico di famiglia non può essere relegato agli specialisti delle strutture sanitarie. Il medico di base è una figura di riferimento nel territorio con responsabilità organizzative e relazionali. Ciò che lo differenzia dagli altri professionisti sanitari è soprattutto il legame empatico consolidato negli anni col paziente. Serve riformare la struttura di quest’organizzazione in modo ordinato per poter garantire a tutti un accesso alle cure e alle diagnosi su base prioritaria. I giovani non sono motivati ad entrare in questo mondo per la mancanza di coordinamento e tutele. Inoltre, l’università stessa non prepara adeguatamente i propri studenti alla medicina di famiglia. Più in generale, purtroppo è una specializzazione che non paga molto e, sulla base delle assegnazioni, può addirittura risultare impraticabile. In Sardegna non mancano i medici, ma sono ripartiti male tra i vari settori e ci sono addirittura eccessi in certi posti.
Il corso di formazione è al secondo anno ed è rivolto soprattutto ai medici più giovani, quelli che stando iniziando ora la loro attività nella medicina generale. Si tratta di un corso regionale aperto a tutti i professionisti interessati della medicina generale, di ogni distretto dell’isola. Particolare attenzione all’assistenza ai diabetici di tipo 2 e all’organizzazione della riabilitazione nel territorio. Attenzione alle malattie croniche, che devono essere gestite in collaborazione con le strutture ospedaliere ed universitarie sparse sul territorio.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
La Strambata del 20-03-2024