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Riabilitazione dalle dipendenze: la comunità sarda di S’Aspru

today12 Aprile 2024 810 1

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S’Aspru: superare le dipendenze attraverso il percorso comunitario


La Comunità di S’Aspru (Siligo) è una struttura socio-sanitaria residenziale nata oltre 40 anni fa per l’accoglienza e la riabilitazione di persone con gravi problemi di dipendenza, in particolare quella da sostanze stupefacenti. Aperta nel Sassarese nel pieno dell’emergenza tossicodipendenza in Sardegna – in particolare quella da eroina – nei grandi centri e nelle zone circondariali, la comunità fa parte della più ampia rete di strutture assistenziali dell’associazione Mondo X Sardegna. S’Aspru è stata fondata da Padre Salvatore Morittu, che, ospite in studio, accompagnato dal collaboratore Padre Stefano Gennari, racconta ai microfoni di Radiolina la complicata e delicata realtà della riabilitazione.

Le attività dell’associazione Mondo X Sardegna

Avviata come iniziativa dei Frati Minori Francescani di Sardegna, l’associazione Mondo X Sardegna si applica nel mondo della tossicodipendenza, delle dipendenze patologiche e dei malati di AIDS. Opera attraverso 12 comunità, con 450 posti disponibili.

In questo frangente, la comunità di S’Aspru assiste prevalentemente persone con dipendenze: “Si può creare dipendenza anche senza sostanze stupefacenti, come la ludopatia, la dipendenza dall’uso del cellulare o lo shopping compulsivo. Accogliamo prevalentemente tossicodipendenti, ma c’è posto per chiunque voglia ritrovare la propria ragione per vivere” le parole di Padre Salvatore Morittu. Nonostante le apparenze, il problema della tossicodipendenza persiste ad oggi, con un numero maggiore di spacciatori, consumatori e tipologie di sostanze. Il percorso terapeutico della comunità prevede un progetto comunitario, più una parte di lavoro personale costruita sul profilo e le esigenze dell’assistito.

Inoltre, l’associazione offre la possibilità di entrare in comunità anche a chi deve scontare pene alternative al carcere. Nei centri di Sassari e Cagliari viene consentito, a chi deve scontare pene legate a storie di tossicodipendenza, di unirsi alla comunità. L’integrazione è forte e – tranne per casi particolari – gli assistiti convivono senza alcun tipo di restrizioni.

Padre Salvatore Morittu e Padre Stefano Paolo Gennari, negli studi di Radiolina con Lorenzo Paolini e Mariella Careddu

Oltre le dipendenze: l’assistenza ai pazienti con AIDS

Nel 1985, presso il centro di S’Aspru un ragazzo si ammala di una patologia non identificabile in alcuna malattia conosciuta. Delle analisi del sangue rivelano che è affetto da AV, il nome con cui all’epoca era conosciuto il virus dell’HIV. La patologia è in stadio progredito e il paziente è il primo caso certificato in Sardegna di AIDS. Da una ricerca sui centri di S’Asprum San Mauro e Camp’e Luas emerge che il 52% degli ospiti – perlopiù tossicodipendenti – sono sieropositivi. In questo contesto, i centri sono il contesto più salutare per loro: non ci sono siringhe da scambiarsi e non c’è possibilità di contatti a fine sessuale. Oggi di AIDS tendenzialmente non si muore più, grazie all’evoluzione delle terapie. “L’obiettivo della casa oggi è quello di portare gli assistiti a proseguire a vivere, pur con la consapevolezza che – ad oggi – non esiste ancora una cura definitiva” le parole di Padre Stefano Gennari.

Intervista a cura di Lorenzo Paolini e Mariella Careddu

La Strambata del 12-04-2024


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