• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightAutotrasporto a rischio stop in Sardegna: l’allarme di Confartigianato sui costi del carburante

Caffè Corretto

Autotrasporto a rischio stop in Sardegna: l’allarme di Confartigianato sui costi del carburante

today20 Aprile 2026 30

Sfondo
share close

Autotrasporto in crisi: Meloni chiede interventi urgenti contro il caro carburante

  • cover play_arrow

    Autotrasporto a rischio stop in Sardegna: l’allarme di Confartigianato sui costi del carburante Mariangela Lampis e Giacomo Meloni

Il settore dell’autotrasporto in Sardegna affronta una fase critica, con il rischio concreto di uno stop operativo dovuto ai costi crescenti del carburante. Durante l’intervista, il presidente di Confartigianato Sardegna, Giacomo Meloni, ha evidenziato le difficoltà che stanno mettendo in ginocchio le imprese locali. La situazione coinvolge migliaia di lavoratori e potrebbe avere ripercussioni sull’intera filiera economica. “Oggi far viaggiare il camion è diventato un problema, soprattutto per i costi del carburante che sono andati alle stelle”, ha dichiarato Meloni, sottolineando la gravità della situazione attuale.

Una pompa di benzina (Immagine simbolo)

Imprese in difficoltà tra costi e liquidità

L’aumento del prezzo del gasolio ha inciso profondamente sui bilanci delle aziende di autotrasporto, rendendo insostenibile la continuità operativa per molte realtà. In Sardegna operano circa 1.500 imprese con 4.000 dipendenti, tutte esposte a un incremento medio annuo superiore a 9.000 euro per veicolo. Questo squilibrio economico è aggravato dai tempi lunghi di pagamento dei committenti, che mettono a rischio la liquidità. “Con gli attuali contratti in essere, un autotrasportatore paga il gasolio a costi improponibili, ma incassa la fattura dopo mesi”, ha spiegato Meloni, evidenziando un sistema ormai insostenibile.

Richieste al governo e possibili sviluppi

Di fronte a questa emergenza, le associazioni di categoria chiedono interventi immediati per evitare il blocco del settore e garantire la continuità dei servizi. Tra le proposte avanzate figurano il credito d’imposta, la sospensione degli obblighi fiscali e contributivi e una riduzione delle accise sui carburanti. Intanto, resta ancora da definire una data ufficiale per il fermo dei mezzi, che potrebbe avere impatti significativi anche sui consumatori. “Non vogliamo creare disagi, ma oggi trasportare è davvero un problema”, ha concluso Meloni, ribadendo la necessità di soluzioni rapide.

Intervista a cura di Mariangela Lampis

Caffè Corretto del 20-04-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


Caffè CorrettoInterviste

Rate it