Proverbi sardi, tre modi di dire in sardo che devi assolutamente conoscere
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Modi di dire in sardo: 3 dicius da tenere a menteEnzo Asuni e Celestino Tabasso
I modi di dire in sardo non mancano mai nel linguaggio quotidiano dei sardi. I proverbi sono un po’ consigli che giungono a noi dal passato, abbattono le barriere del tempo e viaggiano per anni e anni arrivando a quello che oggi è il nostro presente. Il patrimonio di modi di dire in sardo è costellato di proverbi che poi diventano dei veri e propri insegnamenti, e consigli dalle epoche che furono. E ne parla anche unionesarda.it nella sua sezione leggende e tradizioni.
Un ragazzo di documenta sui modi di dire in sardo in una biblioteca (Immagine generata per mezzo dell’Intelligenza artificiale)
3 modi di dire in lingua sarda tenere a mente:
A chent’annos: (Fino a cent’anni). E’ un modo di dire, un augurio della Terra dei centenari, la nostra blue zone. L’augurio è quello della longevità affiancata da felicità e tante cose belle. E’ un augurio immancabile durante i brindisi, i compleanni. I nostri centenari, lo abbiamo visto anche durante la scorsa edizione di Centenari Superstarsu Videolina, dedicano spesso e volentieri questo augurio alle generazioni più giovani. Nella variante campidanese si dice: a cent’annus.
Fortza Paris: in italiano diremmo “L’Unione fa la forza”. Si tratta di un modo di dire che deriva dall’antico grido di guerra della Brigata Sassarie si usa anche come consiglio per superare quelle avversità che non si superano da soli ma insieme.
Cumenti fais? Cumenti faint in Bosa: candu proit, lassant proi(Come fai? Come fanno a Bosa: quando piove, lasciano piovere). Ci sono delle avversità delle cose che solo il tempo può ricucire. Ed è proprio l’anima di questo detto che invita ad attendere che il periodaccio passi da solo e che il tempo sistemi le cose.
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.