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Interviste

Sardegna: nel 2024 già registrate 47 vittime sulle strade

today24 Luglio 2024 132

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Sicurezza stradale: l’intervista a Michele Vacca, vice presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi

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    Sardegna: nel 2024 già registrate 47 vittime sulle strade stage@radiolina.it

Secondo il recente rapporto Aci Istat, gli incidenti in Sardegna sono in aumento e in molti di questi si registrano delle vittime. La maggior parte degli incidenti sono dovuti a cause umane, come ha spiegato ai microfoni di Radiolina Michele Vacca, vicepresidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi. Tuttavia questa non può rappresentare una scusante per non intervenire sulle infrastrutture. È essenziale prevedere e prevenire situazioni pericolose per garantire una maggiore sicurezza.

Giulio Zasso e Michele Ruffi negli studi di Radiolina con Michele Vacca

Incidenti in Sardegna: nel 2024 si contano già 47 vittime

Come ha spiegato il vicepresidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi, l’abuso dei limiti di velocità, imposti anche in condizioni di buona visibilità, ha portato le persone a disabituarsi a rispettarli quando è davvero necessario. Secondo Michele Vacca, il buonsenso può diminuire i rischi nella circolazione stradale. Le amministrazioni dovrebbero mettere al primo posto la sicurezza del conducente, invece di concentrarsi esclusivamente sulla prevenzione di responsabilità future.  In Sardegna, si sono contate 47 vittime, di cui 27 motociclisti, in un semestre, quasi il doppio rispetto al primo semestre dell’anno scorso. La Strada Statale 131 è la strada dove si verificano la maggior parte degli incidenti gravi, nonostante gli interventi dell’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali).

Prevenzione degli incidenti

Per prevenire l’aumento dei decessi sulle strade, Michele Vacca suggerisce che i motociclisti dovrebbero usufruire delle piste per raggiungere velocità superiori a quelle consentite dalla circolazione stradale. Inoltre, gli enti gestori dovrebbero salvaguardare l’incolumità dei motociclisti. La regione sta investendo 350 milioni di euro per la sostituzione dei guard rail, ma non vengono montati i dispositivi per evitare le cadute dei motociclisti. Senza questi dispositivi, anche una caduta a velocità inferiore al limite potrebbe essere fatale. La sicurezza dei motociclisti deve essere una priorità per le amministrazioni e gli enti gestori delle strade. Investire in infrastrutture adeguate e promuovere il rispetto dei limiti di velocità sono passi fondamentali per ridurre gli incidenti e salvare vite.

La maggior parte degli incidenti stradali sono dovuti alla distrazione degli automobilisti. In Sardegna vi è una sottovalutazione del rischio, ad esempio per quanto riguarda l’assunzione di alcolici prima di mettersi alla guida. Molti incidenti sono dovuti alla sosta selvaggia: molti automobilisti parcheggiano sulle strisce pedonali, costringendo i pedoni a fare manovre azzardate. Anche l’utilizzo degli smartphone alla guida sono causa di incidenti.

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