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Emergenza siccità, razionamenti in Baronia Fabio Leoni
Focus sull’emergenza siccità che non dà tregua alla Baronia, causando quindi un impatto sempre più preoccupante sulla disponibilità idrica. Infatti, nel vertice tenutosi presso la Camera di commercio di Nuoro, è stato annunciato che l‘acqua disponibile non sarebbe bastata. Le riserve sarebbero sufficienti solo per altri 30 giorni prima di ricorrere al razionamento annunciato. Il sindaco di Posada, Salvatore Ruiu, è intervenuto ai microfoni di Radiolina, per spiegare la difficile situazione e asserisce: “La crisi è iniziata da Maggio, però al contrario di prima che a giugno abbiamo fatto la prima fase, infatti avevamo 8 milioni di metri cubi d’acqua nel Maccheronis, adesso siamo arrivati a 650mila metri cubi. Siamo concentrati sul potabile, con questi 14 potabilizzatori che sono all’interno del territorio colpito, anche oggi ho fatto un’ordinanza di divieto assoluto di usare solo l’acqua ai fini alimentari e al servizio della persona, purtroppo non possiamo dare il benessere animale“.

Da mercoledì scorso, i paesi serviti dalla diga di Maccheronis, tra cui San Teodoro, Budoni, Torpè, Posada e Siniscola, sono soggetti a un piano di distribuzione idrica a giorni alterni. Le manovre di chiusura e riapertura dell’acqua saranno effettuate dal personale di Abbanoa tra le 8 e le 10 del mattino.

Il sindaco di Posada, Salvatore Ruiu, ha sottolineato la drammatica urgenza del momento. Si evidenzia che con un milione di metri cubi d’acqua disponibili e un consumo quotidiano di 37.000 metri cubi, le riserve potrebbero esaurirsi entro poche settimane.
A Siniscola, il sindaco Gian Luigi Farris ha assicurato che gli unici punti di prelievo che rimarranno operativi saranno quelli gestiti dalla Protezione Civile. Questi saranno destinati esclusivamente al rifornimento delle aziende zootecniche, un settore che necessita di continuità per evitare danni irreparabili.
Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 23-10-2024