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Donne, lavoro e indipendenza: la rivoluzione della Midlife economy stage@radiolina.it
La Midlife Economy rappresenta uno dei fenomeni economici e sociali più rilevanti degli ultimi anni. Riguarda la fascia di popolazione compresa tra i 45 e i 65 anni, sempre più protagonista dei consumi, delle scelte finanziarie e dei cambiamenti professionali. Al centro di questa trasformazione ci sono soprattutto le donne, che oggi affrontano una nuova fase della vita con maggiore autonomia, cambiando lavoro, intraprendendo nuovi percorsi, viaggiando e ricominciando senza sentirsi vincolate dagli stereotipi del passato.
La psicologa Francesca Basile sottolinea come questo cambiamento sia ormai una realtà consolidata: “Non è una moda, ma una realtà che si sta imponendo, anche se la società fa ancora fatica a riconoscerla. Le donne oggi sono storicamente una figura nuova: sono indipendenti, si sentono forti e vedono davanti a loro ancora tanto futuro.”

Secondo Basile, il cambiamento più evidente riguarda la distanza tra ciò che accade nella società e il modo in cui viene ancora raccontato il ruolo femminile: “La realtà va da una parte, mentre la narrazione sociale spesso continua ad andare da un’altra. Oggi le donne non sono più confinate nello stereotipo secondo cui, superati i cinquant’anni, diventano meno visibili.“
La psicologa richiama anche il concetto di generatività, elaborato dallo psicoanalista Erik Erikson, come fase della vita nella quale l’esperienza accumulata viene messa al servizio degli altri e della società: “È il momento in cui si smette di concentrarsi soltanto su se stesse e si mette la propria esperienza a disposizione del mondo.”
La percezione della mezza età è profondamente cambiata rispetto al passato. Se fino a pochi decenni fa i cinquant’anni coincidevano spesso con un rallentamento della vita personale e professionale, oggi rappresentano sempre più un punto di ripartenza. Per Francesca Basile il motivo è chiaro: “I tempi sono cambiati e sono cambiate soprattutto le risorse a disposizione delle donne. La possibilità di studiare, lavorare e raggiungere un’indipendenza economica rende le donne oggettivamente più libere.“
Una nuova consapevolezza che permette di affrontare separazioni, cambi di carriera, nuovi progetti imprenditoriali e percorsi di crescita personale con maggiore sicurezza.
Tra gli elementi fondamentali della Midlife Economy emerge il ruolo dell’educazione finanziaria, considerata una leva decisiva per l’autonomia femminile: “L’educazione economica e lavorativa fa davvero la differenza. I dati sono disponibili e dimostrano quanto sia importante, anche se ancora oggi la società tende a parlare troppo poco di questi temi.” Secondo Basile, la conoscenza degli strumenti economici consente alle donne di prendere decisioni più consapevoli e di costruire percorsi professionali indipendenti, rafforzando una leadership maturata nel tempo.
La psicologa evidenzia come molte competenze oggi riconosciute nel mondo del lavoro siano state sviluppate per anni all’interno della gestione familiare: “Le donne hanno sempre esercitato una straordinaria capacità di leadership nelle famiglie, anche se per molto tempo è stata considerata soltanto un dovere domestico. Oggi quelle competenze vengono finalmente valorizzate anche nelle aziende e nell’imprenditoria.”
Capacità organizzative, gestione delle risorse, pianificazione e problem solving diventano così competenze trasferibili anche nei contesti professionali.
Un altro tema centrale riguarda la cosiddetta generazione sandwich, composta da donne che si trovano contemporaneamente a sostenere i figli, i genitori anziani e gli impegni lavorativi: “Le donne oggi riescono a gestire figli, genitori, lavoro e progetti personali. È una responsabilità enorme, ma è anche la dimostrazione della loro capacità di adattamento e di leadership.”
Questa condizione rende ancora più evidente il peso economico e sociale della Midlife Economy, che coinvolge milioni di persone e influenza consumi, mercato del lavoro e modelli familiari.
La Midlife Economy non rappresenta soltanto una nuova tendenza, ma descrive un cambiamento strutturale della società contemporanea. Le donne tra i 45 e i 65 anni sono sempre più protagoniste dell’economia, della leadership e dell’innovazione sociale, contribuendo a ridefinire il concetto stesso di età adulta.
Come conclude Francesca Basile: “Le donne oggi hanno molta più consapevolezza, esperienza manageriale e capacità di leadership. Tutto questo rappresenta un motore fondamentale per la crescita economica e per il cambiamento della società.”
Intervista a cura di Francesca Figus
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