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Dea Madre, il cocktail di Cristian Mura che racconta la Sardegna

micFrancesca Figus, Cristian Mura today29 Luglio 2026 12

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Dea Madre, il cocktail di Cristian Mura che celebra la Sardegna tra tradizione e mixology

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    Dea Madre, il cocktail di Cristian Mura che racconta la Sardegna Radiolina

Il bartender Cristian Mura presenta Dea Madre, una delle creazioni più rappresentative del Matilde di via Angioy, a Cagliari, un signature cocktail nato per rendere omaggio alla Sardegna, ai suoi prodotti e alle sue radici culturali. Cristian Mura spiega il significato del drink: “Volevo proporvi uno dei miei cocktail preferiti, Dea Madre. È uno dei nostri signature cocktail più rappresentativi al Matilde ed è dedicato proprio alla Dea Madre e quindi alla nostra Sardegna.”

Cristian Mura (immagine scaricata dal sito ufficiale ”Matilde Cocktails”)

L’ispirazione arriva dalla Dea Madre

Il nome del cocktail richiama una delle figure simboliche della civiltà nuragica. La Dea Madre rappresenta infatti la vita, la fertilità, la protezione e il profondo legame con la terra, valori che diventano il filo conduttore dell’intera ricetta. Come sottolinea Cristian Mura: “La Dea Madre è una divinità nuragica che rappresenta la vita, la fertilità, la protezione e il legame con la terra.”

Ingredienti che raccontano il territorio

Ogni elemento del cocktail è stato scelto per valorizzare le eccellenze dell’isola. La base è costituita da un gin sardo prodotto dalla Distilleria Tremontis, realizzato con grano Senatore Cappelli e ginepro, due ingredienti profondamente legati al territorio. La ricetta viene completata con un succo fresco di sedano e finocchio, un liquore al pomodoro, succo d’uva acerbo e mela verde, creando un equilibrio tra note vegetali, aromatiche e fruttate.

Cristian Mura racconta così la filosofia del drink: “Ho costruito questo cocktail come un omaggio ai prodotti della Sardegna. Ogni ingrediente rappresenta una parte della nostra terra e della sua identità.”

Anche la presentazione richiama la tradizione

L’omaggio alla Dea Madre non si limita agli ingredienti. Anche il servizio è stato studiato per rafforzare il legame con il tema del cocktail. Il drink viene infatti servito in un bicchiere dalla forma tondeggiante che richiama l’iconografia della Dea Madre, mentre la guarnizione è affidata a una semplice foglia di cappero, ulteriore richiamo ai prodotti agricoli della Sardegna.

Come evidenzia il bartender: “Serviamo Dea Madre in un bicchiere che richiama la forma della Dea Madre e lo completiamo con una foglia di cappero, per continuare a raccontare la nostra terra.”

Il ruolo fondamentale del ghiaccio

Durante l’intervista Cristian Mura sfata anche uno dei luoghi comuni più diffusi nella preparazione dei cocktail: quello secondo cui il ghiaccio servirebbe soltanto ad annacquare il drink. Il bartender spiega infatti che una quantità abbondante di ghiaccio è indispensabile per ottenere il giusto equilibrio durante la degustazione. Nelle sue parole: “Il ghiaccio è un ingrediente importantissimo perché aiuta la corretta diluizione del cocktail e rende la bevuta più equilibrata.”

Un brindisi dedicato alla ripresa di Cagliari

L’intervista si conclude con un brindisi che guarda oltre il mondo della mixology. Cristian Mura sceglie infatti di dedicare il calice alla città di Cagliari e al suo futuro. Il suo auspicio è chiaro: “Vorrei brindare a una ripresa economica della nostra città, che attualmente sta soffrendo le difficoltà che interessano il mondo intero.” Un messaggio di speranza che accompagna un cocktail nato per raccontare la Sardegna attraverso i suoi sapori, la sua cultura e le sue tradizioni, trasformando ogni ingrediente in un simbolo del territorio.

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 29-07-2026

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