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Cagliari, Neonatologia: le Storie di speranza dei piccoli guerrieri stage@radiolina.it
La neonatologia è un campo della medicina dedicato alla cura dei neonati prematuri e delle loro famiglie, un universo delicato e ricco di storie di speranza. Il professor Vassillos Fanos, primario della Neonatologia dell’AOU Cagliari, condivide la sua esperienza e racconta le sfide quotidiane affrontate per offrire ai piccoli guerrieri il futuro che meritano.

La terapia intensiva neonatale è un ambiente complesso. In genere è caratterizzato dalla presenza di respiratori, allarmi e incubatrici, che spesso rappresentano una barriera tra genitori e neonati. Per superare queste difficoltà, il reparto dell’AOU di Cagliari ha adottato un approccio innovativo basato sull’umanizzazione delle cure, creando un ambiente più accogliente per le famiglie. L’ultima storia di speranza arriva dal Policlinico Duilio Casula di Monserrato, dove un neonato di appena 500 grammi è stato dimesso dopo 132 giorni di terapia intensiva neonatale. “Cerchiamo di aiutare il destino, i miracoli li fanno i bambini e i genitori che stanno accanto a loro“, ha dichiarato il professor Vassillos Fanos, primario della Neonatologia.

Il lavoro instancabile di medici e infermieri è fondamentale per aiutare migliaia di piccoli guerrieri a superare le difficoltà di un peso neonatale così basso. Un sottopeso di questo tipo comporta l’immaturità di organi e apparati, rendendo ogni passo un traguardo significativo. “Riuscire a portare un bambino in una situazione simile alla dimissione è una grandissima soddisfazione“, ha concluso il professor Fanos.
“L’umanizzazione delle cure è fondamentale per abbattere il muro rappresentato dall’incubatrice e per creare un rapporto di fiducia tra genitori e ospedale“, spiega il professor Fanos. Negli ultimi dieci anni, il reparto ha sviluppato percorsi dedicati, percorsi specifici mirano a creare un’atmosfera più serena per i neonati e le famiglie. Tra le figure professionali presenti in reparto ci sono una psicologa pediatra e un filosofo esperto in etica clinica. Queste figure, infatti, si impegnano a prevenire condizioni complesse, come lo stress post-traumatico o la depressione post-partum, che spesso coinvolgono entrambi i genitori. Inoltre, attraverso il loro lavoro instancabile, insieme ai medici e al personale del reparto, non solo contribuiscono a salvare vite, ma, allo stesso tempo, costruiscono un ponte di speranza, capace di sostenere migliaia di famiglie nel loro delicato percorso.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 13-12-2024
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