L’emergenza incendi in Sardegna continua a colpire duramente il territorio, con 40 interventi registrati solo nella giornata di ieri. Mezzi aerei e squadre a terra sono stati mobilitati per contenere i numerosi roghi, tra cui il devastante incendio che ha colpito il litorale di Villasimius, costringendo centinaia di bagnanti alla fuga via mare da Punta Molentis. Le fiamme hanno distrutto decine di auto, un chiosco e causato gravi danni ambientali. Francesca Melis, giornalista della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuta in studio per commentare la notizia.

Le indagini della Forestale, coordinate dalla Procura di Cagliari, si concentrano su un’auto sospetta avvistata nella zona poco prima dello scoppio dell’incendio a Punta Molentis. Le forze dell’ordine hanno già acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza delle attività locali. L’obiettivo è risalire ai responsabili del rogo che ha colpito una delle oasi naturali più celebri dell’Isola, mettendo in pericolo vite umane e patrimonio ambientale.
Una prima risposta investigativa è arrivata da San Giovanni Suergiu, dove i ranger della Forestale hanno arrestato Maurizio Porceddu e Pierangelo Serra, sospettati di aver appiccato un incendio boschivo doloso. I due sono stati fermati e trasferiti nel carcere di Uta. Durante il controllo del veicolo, sarebbero stati rinvenuti alcuni inneschi. I due compariranno in tribunale per la convalida del fermo.
Il Procuratore generale Luigi Patronaggio e il Procuratore capo Rodolfo Sabelli hanno ribadito l’impegno delle autorità nel fronteggiare l’ondata di incendi. Le indagini puntano a identificare i responsabili e ad adottare misure repressive esemplari. «La maggior parte degli incendi è causata da azioni dolose o colpose», ha sottolineato Patronaggio, assicurando che l’attività investigativa proseguirà con determinazione per tutelare l’ambiente e garantire giustizia.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
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