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Interviste

Abbanoa resterà in Sardegna fino al 2034: calo dello 0,5%

micSimona De Francisci e Chicco Fresutoday29 Ottobre 2026

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Servizio idrico in Sardegna, Abbanoa confermata fino al 2034

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    Abbanoa resterà in Sardegna fino al 2034: calo dello 0,5% Simona De Francisci e Chicco Fresu

Abbanoa continuerà a gestire il servizio idrico in Sardegna fino al 2034, secondo quanto deliberato dal Comitato istituzionale d’ambito durante la riunione di questa mattina. La decisione è stata illustrata da Chicco Fresu di unionesarda.it, intervenuto per commentare le novità riguardanti l’acqua nell’Isola. «I sardi dovranno avere a che fare con Abbanoa fino al 2034», ha spiegato il giornalista, sintetizzando l’esito dell’incontro. Il provvedimento riguarda la gestione del servizio idrico regionale e si accompagna all’annuncio di una riduzione delle tariffe.

Un rubinetto (Immagine simbolo)

Le assenze dei sindaci e il significato politico

Il Comitato istituzionale d’ambito comprende rappresentanti delle istituzioni regionali e numerosi sindaci, coinvolti anche nella compagine societaria di Abbanoa. Alla riunione non hanno partecipato diversi amministratori, tra cui il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, oltre ai primi cittadini di Porto Torres e Gonnesa. Il presidente di EGAS, Fabio Albieri, avrebbe manifestato disappunto per le assenze registrate durante un appuntamento importante per il futuro del servizio idrico. Secondo Chicco Fresu, «per una decisione di questo tipo ci sarebbero dovuti essere tutti», evidenziando così il peso politico della partecipazione istituzionale.

Tariffe dell’acqua in diminuzione dello 0,5%

Tra gli elementi annunciati durante la riunione figura anche una riduzione dello 0,5% delle tariffe del servizio idrico, un cambiamento positivo per le famiglie sarde, sebbene di entità contenuta. Fresu ha accolto la notizia con soddisfazione, sottolineando l’importanza di poter raccontare anche provvedimenti favorevoli ai cittadini. «Lo 0,5% non so quanto inciderà sulle tasche di chi ci ascolta, però è sempre meglio qualcosa in meno», ha osservato il giornalista. La diminuzione arriva in un periodo segnato dall’aumento delle spese quotidiane, compresi i costi dei carburanti, e riporta l’attenzione sul peso delle bollette domestiche.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 29-10-2026

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