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Addio ad Alex Zanardi: l’Italia piange un simbolo di resilienza Manuel Cozzolino
La morte di Alex Zanardi ha scosso profondamente l’Italia, segnando la perdita di un simbolo universale di forza e resilienza. “È stata una notizia molto triste che ha rovinato il fine settimana di tutti gli italiani, non solo degli sportivi”, ha dichiarato Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda, sottolineando il valore umano del campione.

La vita di Alex Zanardi è stata segnata da eventi drammatici, tra lutti familiari e incidenti devastanti, culminati nello schianto del 2001 che gli costò entrambe le gambe. “La sua vita è stata come un film sceneggiato da un sadico e recitato da un gigante”, ha ricordato Crivelli.
Dopo l’incidente, Zanardi ha trasformato il dolore in energia, diventando un campione paralimpico nella handbike e un esempio per milioni di persone. “È riuscito a reagire con un coraggio straordinario e a rituffarsi nello sport, diventando un esempio per tutti”, ha affermato Crivelli evidenziando la sua determinazione.
Nel 2020 un nuovo incidente ha segnato l’inizio di un lungo periodo lontano dai riflettori, vissuto con grande riservatezza insieme alla famiglia. “Negli ultimi anni ha vissuto un calvario nel silenzio, sostenuto con dignità dalla moglie e dal figlio”, ha spiegato Crivelli, sottolineando la forza privata dell’uomo.
Oltre ai successi sportivi, Zanardi ha lasciato un segno profondo con il progetto Obiettivo3, dedicato all’inclusione delle persone con disabilità nello sport. “Dovrebbe essere un insegnamento per tutti, perché spesso ci lamentiamo per sciocchezze”, ha dichiarato Crivelli, evidenziando il valore educativo della sua storia.
Tra le qualità più amate di Zanardi spiccava la sua capacità di affrontare tutto con ironia, anche le difficoltà più dure. “Aveva una straordinaria autoironia, parlava delle sue condizioni con leggerezza e intelligenza”, ha ricordato Crivelli.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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