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Interviste

Cagliari, al via il “Festival della letteratura del Mediterraneo”

micEgidiangela Sechi, Enrico Frau today4 Maggio 2026 10

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Il festival della letteratura del Mediterraneo apre la 12ª edizione

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    Cagliari, al via il “Festival della letteratura del Mediterraneo” Manuel Cozzolino

Prende il via oggi la dodicesima edizione del Festival della letteratura del Mediterraneo, in programma fino al 9 maggio in diversi comuni della provincia di Cagliari. “L’obiettivo principale è creare cultura attraverso la letteratura e la partecipazione attiva di ragazzi e adulti”, ha dichiarato l’organizzatore Enrico Frau, sottolineando il valore inclusivo dell’iniziativa.

Libri (Immagine Rappresentativa)

Il tema 2026: “20 di pace” come messaggio culturale

Il filo conduttore di questa edizione è “20 di pace”, una scelta volutamente provocatoria che ribalta il concetto tradizionale dei venti di guerra. “Abbiamo voluto lanciare un messaggio positivo, suggerito proprio dai giovani: parlare di pace invece che di guerra, ha spiegato Frau, evidenziando il ruolo centrale delle nuove generazioni.

Gli incontri nelle scuole e il coinvolgimento del territorio

Le attività mattutine sono dedicate agli studenti dei comuni coinvolti, tra cui Quartu Sant’Elena, Sinnai, Maracalagonis e Donori, con percorsi educativi mirati. “Il festival nasce per coinvolgere attivamente i ragazzi, rendendoli protagonisti di un percorso culturale condiviso”, ha affermato l’organizzatore, rimarcando l’importanza della formazione.

Libri, dibattiti e ospiti per riflettere sulla pace

Il programma prevede incontri pomeridiani e serali con autori e ospiti, tra cui Diego Palma e Angela Iantosca, affrontando temi legati a libertà, diritti e società. “Non ci limitiamo a presentare libri, ma riflettiamo su ciò che raccontano e sul loro significato profondo, ha dichiarato Frau, evidenziando l’approccio critico del festival.

Donne, diritti e testimonianze internazionali

Tra gli appuntamenti più attesi figurano le testimonianze sulle donne in contesti di conflitto e cambiamento sociale, con interventi di esperti e studiosi internazionali. “Parleremo di donne che lottano per la pace, anche in contesti difficili come l’Afghanistan e l’Iran, ha spiegato Frau, sottolineando la dimensione globale dell’evento.

La mostra degli studenti: arte e visioni di pace

All’ex convento dei Cappuccini di Quartu è allestita una mostra realizzata dagli studenti, con modellini 3D che rappresentano visioni personali di pace. “I ragazzi hanno espresso il loro desiderio di pace attraverso opere straordinarie, accompagnate da spiegazioni che ne raccontano il significato”, ha concluso Frau, valorizzando la creatività giovanile.

 

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 04-05-2026

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